Marco Giallini operato al Parini: protesi all'anca dopo la caduta in centro ad Aosta

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La tarda mattinata di oggi, martedì 17 marzo, ad Aosta è stata segnata da un imprevisto che ha gelato il set e i fan. Marco Giallini, l'attore romano che da anni presta il volto al burbero vicequestore Rocco Schiavone, è stato vittima di una caduta mentre si trovava nel capoluogo valdostano per le riprese della settima stagione della fortunata serie televisiva di Rai 2. L'incidente, avvenuto in piazza Chanoux a pochi passi dall'hotel dove l'attore soggiorna per impegni lavorativi, ha richiesto un immediato trasferimento d'urgenza all'ospedale regionale Umberto Parini. Qui, a seguito dei primi accertamenti diagnostici, i medici hanno constatato la gravità della situazione: una rottura della testa del femore che ha reso indifferibile un intervento chirurgico. L'attore è stato quindi sottoposto a un'operazione per l'applicazione di una protesi, al fine di riparare il danno e garantire un corretto recupero funzionale dell'arto.

A fornire aggiornamenti rassicuranti sulle condizioni di Giallini, direttamente dal letto d'ospedale, sono stati due dei suoi più stretti colleghi e amici, quelli che nella fiction interpretano i fedeli amici romani del vicequestore: Mirko Frezza e Tullio Sorrentino. I due attori, attraverso un video messaggio e una foto pubblicati sui social nel primo pomeriggio, hanno voluto tranquillizzare quanti seguono con affetto le vicende personali e professionali dell'interprete. "Siamo appena usciti dall'ospedale, va tutto bene. L'operazione è andata bene, Marco si riprenderà presto", ha dichiarato Mirko Frezza, aggiungendo poi un particolare sulla dinamica finora poco chiara dell'infortunio. Secondo il racconto dell'amico, a causare la rovinosa caduta sarebbe stato un cane che, saltando addosso all'attore, lo ha fatto perdere l'equilibrio. Un impatto violento, come è stato definito, in un punto sfortunato che ha provocato la seria lesione. "Si è rotto la testa del femore, ma è stato operato ed è andato tutto bene", ha concluso Frezza, condividendo anche uno scatto che ritrae Giallini nel suo letto d'ospedale, circondato dall'affetto dei compagni d'avventura.

Una dinamica accidentale che blocca il set valdostano

L'incidente, sebbene dalle prime ricostruzioni appaia come una banale e sfortunata fatalità, ha avuto immediate e pesanti ripercussioni sul calendario delle lavorazioni. La produzione della serie, che nelle scorse settimane aveva avviato le riprese in Valle d'Aosta con la previsione di restarvi per diversi mesi, si è trovata costretta a fare i conti con l'assenza forzata del suo protagonista indiscusso. Marco Giallini, infatti, non è solo il volto principale della fiction tratta dai romanzi di Antonio Manzini, ma ne è letteralmente la colonna portante, presente nella stragrande maggioranza delle scene. La sua improvvisa indisponibilità ha portato alla logica decisione di sospendere le riprese in attesa di comprendere i tempi di recupero e di valutare come riorganizzare il lavoro. I ciak, che da fine febbraio animavano diverse location del capoluogo e dintorni, si sono dunque spenti, lasciando in una sorta di limbo tecnici, attori e comparse, molti dei quali erano stati selezionati nelle scorse settimane attraverso casting aperti proprio per questa nuova stagione.

L'operazione e il ricovero all'ospedale Parini

L'equipe medica dell'ospedale Parini è intervenuta prontamente per operare Giallini, e l'intervento di protesi all'anca, reso necessario dalla frattura della testa del femore, è stato dichiarato riuscito dai sanitari. L'attore, dopo il periodo post-operatorio, resterà sotto osservazione per alcuni giorni prima di poter lasciare la struttura. Non si conoscono ancora i tempi esatti della sua riabilitazione, ma è verosimile che lo stop forzato potrebbe prolungarsi per diverse settimane. Questo, inevitabilmente, solleva interrogativi sul proseguimento della produzione dei nuovi episodi. Si era parlato, nei mesi scorsi, di una settima stagione composta da quattro puntate, la cui messa in onda era ipoteticamente prevista per il 2027. L'incidente di oggi potrebbe ridefinire l'intero cronoprogramma, sebbene la priorità assoluta, per la produzione e per i fan, resti il pieno e rapido ristabilimento dell'attore. Le riprese, che avevano preso il via da poche settimane, erano state accolte con entusiasmo anche dalla Film Commission Vallée d’Aoste, che aveva più volte sottolineato il legame ormai indissolubile tra la serie e il territorio valdostano. Un legame che, nonostante questo sfortunato contrattempo, sembra destinato a durare, in attesa che il vicequestore Schiavone, stampella o non stampella, possa tornare a calcare le strade di Aosta.

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