Morta a 12 anni per una polmonite, la procura di Padova indaga per omicidio colposo

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un’inchiesta per omicidio colposo è stata formalmente aperta dalla procura di Padova, la cui titolare è la pm Valeria Peruzzo, a seguito del tragico decesso di Azzurra Breda. La dodicenne, residente a Sant’Angelo di Piove di Sacco, ha perso la vita lo scorso 31 dicembre all’interno della Terapia intensiva pediatrica dell’Azienda Ospedale Università di Padova, dopo che un’influenza – apparentemente banale – si è rapidamente evoluta in una polmonite fulminante, la cui dinamica precisa è ora al centro delle indagini degli inquirenti.

La decisione dell'autopsia per chiarire le responsabilità

La magistratura, nel disporre con tempestività l’autopsia sul della giovane, mira a ottenere risposte definitive sulle cause che hanno condotto a un esito così rapido e fatale. L’esame, la cui esecuzione è prevista nel giro di poche ore dalla formalizzazione dell’indagine, non avrà il semplice scopo di confermare la patologia polmonare, bensì quello di analizzare nel dettaglio la sequenza degli eventi clinici, al fine di verificare la sussistenza di eventuali negligenze, imprudenze o imperizie nella condotta del personale sanitario che l’ha avuta in cura, prima del ricovero in condizioni ormai disperate.

La ricostruzione della vicenda clinica

Sebbene la ricostruzione completa sia affidata proprio al lavoro dei medici legali e agli accertamenti della polizia giudiziaria, quanto emerso finora dipinge un quadro di repentino aggravamento. L’influenza, che in moltissimi casi si risolve senza complicazioni, in questo specifico contesto ha invece innescato una reazione infiammatoria così violenta da portare a un’insufficienza respiratoria acuta, quella polmonite fulminante che ha stroncato la vita della ragazzina in brevissimo tempo, nonostante le cure intensive del nosocomio padovano, tra i più attrezzati del territorio.

Il percorso dell'inchiesta giudiziaria

Il fascicolo aperto dalla procura padovana, che si muove lungo il delicato crinale che separa la fatalità medica da una possibile colpa, procederà ora acquisendo tutta la documentazione clinica e sentendo i sanitari coinvolti nel percorso di diagnosi e terapia. L’attenzione degli investigatori, come spesso accade in simili casi di decesso inaspettato, si concentrerà sulle fasi precedenti al ricovero in terapia intensiva, analizzando le scelte diagnostiche e terapeutiche effettuate, per valutare se siano state osservate tutte le dovute cautele e i protocolli scientifici riconosciuti nella gestione di una sindrome influenzale con segni di allarme.

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