Ottomila persone a 1.600 metri per il concerto di Ferragosto tra Puccini e Nino Rota
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il sentiero che porta alla musica, quella mattina, era più affollato del solito. Non si trattava di una normale scampagnata del 15 agosto, ma di un vero e proprio pellegrinaggio laico verso le Alpi Cozie, dove la rinomata terrazza panoramica di Rucas, nel comune di Bagnolo Piemonte, si trasformava per un giorno nel più suggestivo dei palcoscenici.
Ottomila persone, come reso noto dagli organizzatori, hanno affrontato il percorso a piedi lungo i sentieri o usufruendo delle navette appositamente allestite per assistere alla 46esima edizione del Concerto Sinfonico di Ferragosto, un appuntamento che la Rai ha trasmesso in diretta nazionale su Rai3, RaiPlay e, per il pubblico internazionale, su Rai Italia.
Un palcoscenico tra le vette per la musica del Novecento
A fare da cornice alle note, a 1.560 metri di quota, non c'erano quinte o sipari, ma il profilo imponente delle montagne e il cielo che faceva da sfondo al palco allestito sui prati di Rucas. L'Orchestra Bartolomeo Bruni della Città di Cuneo, diretta dal maestro Andrea Oddone, ha proposto un programma pensato per celebrare i grandi protagonisti della musica del Novecento, con un occhio di riguardo all'80esimo anniversario della Repubblica Italiana.
Il viaggio musicale si è aperto con l'energica Olympic Fanfare and Theme di John Williams, un omaggio ai successi sportivi che hanno reso grande il Piemonte, per poi addentrarsi in un repertorio che ha incantato le migliaia di spettatori accorsi.
Da Puccini a Nino Rota, un viaggio nel secolo scorso
Il concerto, della durata di oltre un'ora, ha offerto un affresco variegato del secolo scorso, spaziando tra generi e culture diverse. Il pubblico ha potuto ascoltare l'Intermezzo sinfonico dalla Madama Butterfly di Giacomo Puccini, un momento di intensa lirica che si è levato tra le vette, per poi essere trasportato dalle atmosfere epiche dell'Adagio da Spartacus di Aram Khachaturian. Il programma ha previsto anche la Suite de La dolce vita di Nino Rota, un tuffo nelle atmosfere del dopoguerra italiano e nella cinematografia felliniana, e il Danzón n.
2 del messicano Arturo Márquez, scelto come simbolo di dialogo e mescolanza tra culture.
Un evento che unisce musica, territorio e istituzioni
Il Concerto di Ferragosto non è soltanto un grande evento musicale, ma rappresenta una scelta culturale e istituzionale che porta le terre alte al centro dell'attenzione nazionale, come ha sottolineato Marco Gallo, assessore regionale alla montagna. Un'occasione per restituire l'immagine autentica di luoghi vivi, capaci di produrre cultura e generare opportunità economiche per l'ospitalità e le attività locali.
L'evento, organizzato da una cabina di regia che coinvolge Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Camera di Commercio e Comune di Bagnolo Piemonte, ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso che ha gremito il prato davanti al palco, confermando il successo di una tradizione che si rinnova da 46 anni.
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