Oasis contro le kiss-cam: «Noi non abbiamo quella robaccia dei Coldplay»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre il pubblico di Heaton Park, a Manchester, si godeva il ritorno degli Oasis sul palco dopo anni di attesa, Liam Gallagher ha colto l’occasione per lanciare una stilettata ai rivali Coldplay. «Tranquilli, piccioncini», ha esordito con il suo solito tono spiccio, «qui non abbiamo quella telecamera di m***a dei Coldplay». Un riferimento chiaro al caso che, nelle scorse settimane, ha coinvolto due dirigenti della società Astronomer, ripresi dal maxischermo durante un concerto della band di Chris Martin mentre si scambiavano effusioni.
Gallagher, che non ha mai fatto mistero del suo disprezzo per certe dinamiche da show televisivo, ha ribadito la posizione della band: «Non ci interessa con chi uscite, con chi vi toccate o cosa fate. Non sono affari nostri». Una presa di distanza netta, che suona quasi come una dichiarazione d’intenti: niente intrusioni nel privato del pubblico, niente spettacolarizzazione dei momenti intimi.




