Femminicidio a Montecorvino Rovella, l'ex confessa dopo l'interrogatorio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Christian Persico, il 36enne accusato di aver ucciso la sua ex compagna Tina Sgarbini, di 47 anni, ha confessato la propria responsabilità nel corso di un interrogatorio, durato circa due ore, davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno. L’udienza, tenutasi lunedì 25 agosto, aveva lo scopo di convalidare il fermo; il magistrato, dopo aver ascoltato le sue dichiarazioni, ne ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendolo gravemente indiziato del delitto di omicidio pluriaggravato.

La vittima, Tina Sgarbini, era stata trovata senza vita nella sua abitazione di via Mons. a Montecorvino Rovella la mattina di sabato 23 agosto; le prime indagini, condotte dai carabinieri, avevano fatto ipotizzare che la causa del decesso fosse lo strangolamento, circostanza che sarà tuttavia accertata in modo definitivo dall’autopsia già disposta dalla procura di Salerno e il cui incarico sarà conferito domani. Persico, che era il compagno della donna, è stato trattenuto in stato di fermo e recluso nel penitenziario di Fuorni in attesa dell’interrogatorio di convalida.

Il legale dell’uomo, l’avvocato che lo assiste in questa fase delle indagini, ha dichiarato – fornendo un dettaglio sulla condizione psicologica del suo assistito – che Persico, in seguito ai gravissimi fatti, avrebbe tentato il suicidio lanciandosi da un ponte. L’avvocato ha descritto il proprio cliente come «affranto», sottolineando uno stato di profonda prostrazione che avrebbe caratterizzato anche il suo comportamento durante l’interrogatorio in tribunale.

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