Ucraina, Rubio: "Russia e Kiev lontane dall'accordo, serve una svolta"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre i negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina continuano senza progressi decisivi, il segretario di Stato americano ad interim e consigliere per la Sicurezza nazionale, Marco Rubio, ha espresso scetticismo sulla possibilità di raggiungere un accordo a breve termine. In un’intervista a Fox News, Rubio ha sottolineato che, nonostante alcuni passi avanti, le posizioni di Mosca e Kiev rimangono distanti, e che senza un’inversione di rotta immediata, l’amministrazione Trump potrebbe riconsiderare il proprio ruolo di mediatore.

“Si sono avvicinati, ma la distanza è ancora significativa”, ha dichiarato Rubio, lasciando intendere che la finestra per un’intesa si sta restringendo. Le sue parole arrivano in un momento in cui gli Stati Uniti, pur mantenendo il sostegno militare all’Ucraina con nuove forniture di armamenti, sembrano valutare con maggiore cautela l’impegno diplomatico. Se da un lato Washington ribadisce la necessità di trovare una soluzione negoziale, dall’altro le offensive russe non accennano a diminuire, come dimostra l’ultimo attacco a Zaporizhzhia, dove un raid notturno con droni ha causato un morto e 28 feriti.

Nella città ucraina, bersagliata almeno dieci volte secondo le autorità locali, i soccorsi sono ancora al lavoro tra le macerie degli edifici colpiti, mentre il governatore Ivan Fedorov ha denunciato diversi incendi innescati dai bombardamenti. Episodi del genere, che si ripetono da mesi, rendono ancora più complessa la ricerca di una tregua, alimentando lo scetticismo sulla volontà russa di abbandonare la strategia militare.

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