Napoli, Allegri sceglie il 4-3-3 per il debutto: Beukema in gruppo, le ultime da Castel Volturno
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Redazione Sport
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La finestra sul golfo si tinge d'azzurro, ma non è la luce del tramonto a occupare i pensieri di Massimiliano Allegri, quanto piuttosto il mosaico tattico da comporre per il debutto in campionato. Sabato sera, allo stadio Luigi Ferraris di Genova, il suo Napoli scenderà in campo contro il Grifone per la prima giornata di Serie A e l'allenatore livornese, forte di un'esperienza ventennale sulle panchine che contano, sembra aver già sciolto le ultime riserve riguardo all'assetto di partenza.
Il modulo prescelto, secondo le ultime indicazioni che filtrano dal Training Center di Castel Volturno, sarebbe il 4-3-3, un sistema di gioco che Allegri ha utilizzato a fasi alterne durante la sua carriera ma che per le caratteristiche della rosa a disposizione potrebbe rivelarsi la soluzione ideale per garantire equilibrio e profondità.
Non si tratta di una novità assoluta, perché nelle amichevoli estive si erano già intravisti i primi esperimenti in tal senso, ma la conferma ufficiale arriva alla vigilia del match che, di fatto, apre ufficialmente la nuova era dopo l'addio di Rudi Garcia e il breve interregno che aveva portato a un finale di stagione tormentato.
La sfida contro il Genoa, allenato da Alberto Gilardino, rappresenta quindi un primo banco di prova non solo per i tre punti in palio, ma anche per verificare la tenuta mentale e fisica di un gruppo che, durante il ritiro di Castel di Sangro, ha lavorato intensamente sui principi di gioco richiesti dal nuovo tecnico, alternando sedute di doppia seduta a momenti di scarico tecnico-tattico.
Le temperature elevate, che in queste settimane hanno reso proibitivi gli allenamenti pomeridiani in pianura, hanno costretto lo staff a riorganizzare i carichi di lavoro, concentrando le sessioni più impegnative nelle ore mattutine per preservare l'integrità fisica dei calciatori e limitare il rischio di infortuni muscolari, un fattore che negli ultimi anni aveva spesso condizionato il rendimento della squadra.
Beukema torna in gruppo, ma la gestione resta cauta
La notizia più confortante per l'ambiente napoletano, però, arriva direttamente dal report medico diffuso dal club nella giornata di lunedì 17 agosto, e riguarda le condizioni di Sam Beukema, il difensore olandese arrivato in estate con grandi aspettative ma che nelle scorse settimane aveva destato più di una preoccupazione a causa di una patologia cronica bilaterale al tendine d'Achille, un problema che richiede una gestione attenta e personalizzata per evitare recidive.
Il Corriere dello Sport ha sottolineato come il centrale ex AZ Alkmaar abbia svolto una parte della sessione di allenamento mattutina in gruppo, partecipando alle esercitazioni di forza e attivazione tecnica dopo un periodo trascorso quasi esclusivamente a lavorare a parte con i preparatori atletici per dosare gli sforzi e ridurre l'infiammazione.
Sebbene Beukema non abbia ancora completato l'intera seduta con i compagni, la sua presenza sul campo insieme al resto della rosa rappresenta un passo avanti significativo nel percorso di recupero, anche se Allegri, come è suo costume, non si lascerà trascinare dall'entusiasmo e valuterà con estrema cautela le sue condizioni nelle prossime ore, prima di decidere se inserirlo almeno tra i convocati per la trasferta ligure.
La patologia tendinea, per sua natura subdola e insidiosa, impone di non forzare i tempi e di ascoltare quotidianamente le sensazioni del giocatore, motivo per cui lo staff medico azzurro ha predisposto un programma di carichi progressivi che prevede un monitoraggio costante degli stimoli ricevuti dal tendine, in modo da evitare che un rientro troppo precipitoso possa vanificare il lavoro svolto finora.
Nella mattinata di oggi, martedì 18 agosto, il difensore sarà sottoposto a ulteriori valutazioni cliniche e strumentali per verificare la risposta al carico di lavoro somministrato ieri, e sulla base di questi esiti Allegri deciderà se concedergli più minutaggio nella partitina in programma oppure se proseguire con un lavoro differenziato per altri giorni, in attesa di un consolidamento definitivo della condizione fisica.
La società, dal canto suo, non vuole correre rischi inutili su un giocatore considerato un pilastro del futuro, e preferisce sacrificare la sua presenza alla prima giornata piuttosto che comprometterne l'intera stagione, come già accaduto in passato ad altri calciatori del reparto arretrato per problematiche simili.
La probabile formazione e le gerarchie di Allegri
In attesa di sciogliere definitivamente il nodo Beukema, Allegri sta lavorando sulla formazione titolare che scenderà in campo sabato sera, e il 4-3-3 sembra ormai aver preso il sopravvento sulle altre ipotesi tattiche prese in considerazione durante la preparazione, come il 3-5-2 o il 4-2-3-1.
Tra i pali, la fiducia del tecnico è interamente riposta in Alex Meret, che dopo un'estate da protagonista nelle gerarchie ha dimostrato di aver ritrovato la migliore condizione mentale e fisica, mentre in difesa la corsia destra sarà affidata a Giovanni Di Lorenzo, capitano e uomo simbolo, che agirà da terzino a tutta fascia con compiti di spinta e copertura.
Al centro, l'eventuale assenza di Beukema spalancherebbe le porte a una coppia inedita formata da Leo Skiri Østigård e il nuovo acquisto, il brasiliano Natan, che già nelle amichevoli estive ha mostrato personalità e buona lettura delle traiettorie aeree, mentre sulla sinistra Mario Rui, nonostante le voci di mercato che lo hanno dato partente per diverse settimane, dovrebbe avere la meglio sul giovane Olivera per la sua capacità di impostazione e la qualità nei cross.
A centrocampo, il trio titolare dovrebbe essere composto da Stanislav Lobotka in cabina di regia, con il compito di dettare i tempi e spezzare le linee avversarie con passaggi filtranti, affiancato da Eljif Elmas e Piotr Zielinski, due mezzali dalle caratteristiche互补ari che possono alternarsi in fase di inserimento senza palla e nella costruzione del gioco.
In attacco, il tridente pesante vedrà Matteo Politano agire sulla destra con il suo classico dribbling e il tiro a giro, Victor Osimhen al centro come finalizzatore e punto di riferimento per i cross, e Khvicha Kvaratskhelia sulla sinistra, l'esterno georgiano che lo scorso anno aveva incantato e che quest'anno è chiamato alla conferma definitiva, nonostante le sirene di mercato estive che avevano tentato di portarlo via da Napoli.
Le alternative non mancano, con Giacomo Raspadori pronto a subentrare sia come trequartista che come falso nueve, e Giovanni Simeone a garantire peso fisico e presenza in area nei momenti di maggiore pressione, ma Allegri, almeno per l'inizio, sembra intenzionato a puntare sugli interpreti che conosce meglio e che hanno già assorbito i principi del suo calcio, basato sull'equilibrio tra i reparti e sullo sfruttamento degli spazi lasciati dagli avversari in fase di transizione.
La ripresa degli allenamenti tra afa e partitine tattiche
Il rientro da Castel di Sangro, avvenuto nella giornata di domenica 16 agosto dopo un ritiro che aveva alternato sedute ad alta intensità a momenti di lavoro tecnico sul possesso palla, ha segnato l'inizio della settimana decisiva per la preparazione al match di Marassi, con il gruppo che si è ritrovato a Castel Volturno per la prima seduta pomeridiana lo stesso giorno, seguita da una sessione mattutina ieri e da un'altra oggi in cui Allegri ha insistito molto sugli schemi offensivi e sulla pressione alta.
Il club, tramite i suoi canali ufficiali, ha fatto sapere che la squadra è stata impegnata in un lavoro di forza e attivazione tecnica, con esercizi specifici per i reparti e una partitina finale a campo ridotto che ha visto i titolari confrontarsi con la seconda linea per testare le automatismi e i movimenti senza palla richiesti dal tecnico.
Proprio nel corso di questa partitina, Allegri ha avuto modo di osservare da vicino le condizioni di Beukema, che ha preso parte alla prima fase della sessione prima di separarsi dal gruppo per proseguire con un lavoro personalizzato mirato al rinforzo muscolare e al mantenimento dell'elasticità articolare.
L'afa che in queste settimane ha reso particolarmente gravose le giornate campane, con tassi di umidità che spesso superano l'ottanta per cento, ha rappresentato un avversario aggiuntivo per lo staff tecnico, che ha dovuto rivedere i programmi di allenamento per evitare cali di rendimento e colpi di calore tra i calciatori, soprattutto quelli reduci da un periodo di carico intenso come quello vissuto in Abruzzo.
Le sedute, pertanto, vengono ora programmate nelle prime ore del mattino per sfruttare le temperature più miti, mentre i pomeriggi sono dedicati al lavoro in palestra, alla videoanalisi e alla cura della parte atletica attraverso esercizi a basso impatto articolare.
La risposta della squadra, stando a quanto filtra dagli ambienti vicini allo spogliatoio, sarebbe stata finora positiva e propositiva, con i calciatori che hanno accolto con entusiasmo le indicazioni di Allegri, consapevoli dell'importanza di iniziare il campionato con il piede giusto per evitare di inseguire fin dalle prime battute, come era accaduto nell'ultima annata con un avvio altalenante che aveva poi compromesso la rincorsa ai vertici della classifica.
La trasferta di Genova, quindi, non è solo una partita, ma il primo vero test per un progetto che ambisce a tornare competitivo su tutti i fronti, e Allegri, con la sua consueta cautela, non lascia nulla al caso, dosando le energie dei suoi uomini e curando ogni minimo dettaglio per presentarsi al Ferraris con una squadra pronta, concentrata e tatticamente lucida, anche a costo di dover rinunciare a qualche pedina importante che non sia ancora al cento per cento della forma.
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