Juve, il mercato dei portieri e la tentazione Conceicao: le mosse in corsia
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Redazione Salute
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Franco Causio in faccia aveva stampata la spocchia buona di chi sa di essere più forte. I baffi folti, le sopracciglia scure, lo sguardo tirato di chi non doveva chiedere il permesso a nessuno. Dribbling, finte di corpo e un innato fiuto del gol, nell'economia di un calcio estroso, spettacolare, vero. Quello che oggi si ricerca a fatica e con il lanternino tra le pieghe di una neonata linea arbitrale, votata al laissez-faire.
Il Barone, ala destra di classe e tecnica uniche, ha segnato un'epoca: sei scudetti, una Coppa UEFA e una Coppa Italia con la Juventus, oltre al Mondiale del 1982 con l'Italia di Enzo Bearzot.
Il portiere del futuro e la concorrenza dell'Atalanta
L'ascesa di Lorenzo Palmisani fa salire il valore di mercato. La crescita esponenziale del portiere classe 2004 del Frosinone e della Nazionale Under 21, cercato anche dall'Atalanta per un futuro post Marco Carnesecchi, è sotto gli occhi di tutti. La prestazione messa a referto contro il Como nell'ultima gara di campionato ha semplicemente evidenziato e potenziato l'attenzione nei confronti di un giovane estremo difensore che appare avviato a un futuro brillante.
Il Frosinone si sfrega le mani, considerando tutte le potenziali big del calcio italiano che hanno puntato i riflettori sul classe 2004, in primis la Juventus che, però, dovrà considerare che la valutazione è almeno raddoppiata rispetto agli 8-9 milioni di euro richiesti in estate.
Papà Piero racconta il retroscena: «Ci stiamo togliendo delle soddisfazioni enormi in questo momento: siamo una famiglia umile e per noi non è facile gestire il flusso di emozioni, soprattutto dopo la partita contro il Como. Quando io e mia moglie ci siamo sposati allenavo una piccola squadra femminile della nostra zona e lei giocava in porta. Era una realtà amatoriale, facevamo anche un campionato: ci siamo portati dietro spesso Lorenzo e lui piano piano si è appassionato al calcio, ma subito non faceva il portiere».
Il rinnovo di contratto fino al 2031 con i ciociari ha blindato il ragazzo, ma la cifra per il suo cartellino è destinata a salire e ad arrivare sino ai circa 20 milioni di euro alla quale si attesta attualmente.
La tentazione Conceicao e i margini di Nico Gonzalez
Francisco Conceicao è diventato un punto di riferimento per la Juventus. In assenza di Kenan Yildiz, ai box per diverse settimane, il portoghese si è preso la responsabilità di portare fantasia e alla Juve è primo in diverse classifiche di rendimento. I numeri di questo primissimo scorcio stagionale collocano l'ex Porto al primo posto per conclusioni tentate, cross effettuati e occasioni create. La percentuale delle iniziative offensive della squadra si è spostata sulla destra, con il lavoro combinato di Conceicao e Pierre Kalulu.
«Avevo preso due pali, la terza doveva entrare... Sono un attaccante, devo fare goal, è importante e ti dà fiducia. Anche se la cosa più importante sono la squadra e vincere», ha scherzato dopo aver segnato in Juventus-Atalanta. L'entourage del giocatore, guidato da Jorge Mendes, sta lavorando a stretto contatto con la dirigenza bianconera per raggiungere un'intesa su un prolungamento a lungo termine con scadenza prolungata fino al 2031, accompagnata da un adeguamento dell'ingaggio che supererebbe i 4 milioni di euro netti a stagione.
Nico Gonzalez sta trovando la sua dimensione agendo da elemento di raccordo per rendere la manovra sempre più verticale. Da esubero a pedina fondamentale per Spalletti che fatica a lasciar fuori l'argentino grazie al suo dinamismo. L'ex Atletico Madrid è partito a razzo in questa nuova stagione in bianconero, diventando subito uno dei punti fermi per il tecnico toscano. Ha già timbrato il cartellino sia in Serie A che in Europa League, offrendo sempre prestazioni convincenti.
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