Inflazione a novembre: un calo sorprendente
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Redazione Economia
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A novembre, l'inflazione ha registrato un calo significativo, con una riduzione dello 0,4% rispetto al mese precedente e un aumento dello 0,8% su base annua. Questo rallentamento del tasso di inflazione, ai minimi da marzo 2021, è dovuto principalmente ai prezzi energetici e, in misura minore, al rallentamento degli alimentari lavorati, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e dei servizi relativi ai trasporti.
L'indice dei prezzi nell'Area Euro è passato dal 2,9% di ottobre al 2,4% del mese appena chiuso, battendo tutte le previsioni che la davano in calo solo al 2,7%. Anche il dato dell'inflazione "core", quello che esclude i prezzi energetici e alimentari e tanto caro alla Bce perché fornisce un'indicazione della tendenza di fondo dei prezzi, è risultato ben al di sotto delle attese.
Il rallentamento della dinamica dei prezzi registrato a novembre non ha riguardato solo l'inflazione generale, ma si è esteso anche alla ristorazione, dove dal tendenziale di + 4,7% di ottobre si scende al + 4,2%, come rilevato dal Centro Studi di FIPE-Confcommercio. Questi dati sull'inflazione provvisoria del mese di novembre sono stati elaborati partendo dai dati Istat




