Riforma del Superbonus in Italia: una nuova stretta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Superbonus, un incentivo per le ristrutturazioni edilizie in Italia, ha subito una serie di modifiche significative dal suo lancio nel maggio 2020. Queste modifiche, che hanno avuto luogo in media una volta ogni mese e mezzo, hanno portato a una progressiva restrizione del programma.

Modifiche recenti e impatto sulle finanze pubbliche

L'ultima di queste modifiche è stata annunciata dal Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti il 26 marzo e sta ancora attendendo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Questa modifica, che rappresenta un ulteriore restringimento del programma, è stata introdotta per limitare l'impatto del Superbonus sui conti pubblici, che stava rischiando di raggiungere i 200 miliardi di euro.

Deroga per le zone terremotate

Nonostante la stretta generale, il governo ha previsto una deroga per le zone colpite dai terremoti di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria avvenuti il 6 aprile 2009 e a partire dal 24 agosto 2016. Per queste aree, lo stop allo sconto in fattura e alla cessione del credito non si applicherà. Tuttavia, la deroga è soggetta a un tetto di 400 milioni di euro per l'anno 2024, di cui 70 milioni sono destinati agli eventi sismici verificatisi il 6 aprile 2009.

Il futuro del Superbonus

Sebbene non sia stata ancora pronunciata la parola fine sul Superbonus, le recenti modifiche indicano che il governo sta cercando di limitare ulteriormente l'agevolazione. Questo perché gli esborsi stanno diventando insostenibili per le casse dello Stato. Pertanto, è probabile che il Superbonus continuerà a subire modifiche nel prossimo futuro.

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