Il futuro di Monte dei Paschi di Siena: nessuna fretta per una nuova cessione di azioni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), Federico Freni, ha recentemente assicurato che non c'è fretta per una nuova cessione di azioni del Monte dei Paschi di Siena (Mps) da parte del ministero. Questa dichiarazione è stata fatta a margine dell'Incontro annuale della Consob con il mercato finanziario.

Il ruolo di Unipol

Carlo Cimbri, il numero uno di Unipol, ha commentato un possibile ruolo della compagnia nella privatizzazione del Monte dei Paschi di Siena. Ha affermato che "Il mercato è fatto di discontinuità", lasciando aperta la possibilità di un coinvolgimento futuro. Tuttavia, ha sottolineato che al momento non ci sono trattative aperte.

La scadenza del lock-up

Il prossimo primo luglio scadranno i 90 giorni dall'ultimo collocamento durante i quali il ministero dell'Economia non può vendere quote dell'istituto senese. Questo ha portato a speculazioni sul risiko bancario, che sono state alimentate anche dalle dichiarazioni di Carlo Cimbri e dalla performance dei titoli del credito in Borsa.

Le cessioni precedenti

Il governo Meloni ha già ceduto due volte, e con successo, parte della sua partecipazione nel Monte, portandosi dal 64% al 26,7% e incassando 1,5 miliardi. Questo ha portato a ulteriori speculazioni sul futuro del Monte dei Paschi di Siena e sulle possibili mosse del ministero dell'Economia. Tuttavia, come ha affermato il sottosegretario Freni, non c'è fretta per una nuova cessione di azioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.