Yakuza, vent'anni da un debutto occidentale in sordina
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Sono passati esattamente vent'anni da quel lontano 8 dicembre, quando in Giappone fece il suo esordio su PlayStation 2 il primo capitolo di *Ryu Ga Gotoku*, conosciuto in Occidente come Yakuza. La saga, che ha per protagonista l'iconico e tormentato Kazuma Kiryu, festeggia dunque un traguardo importante, celebrato dalla sua casa di sviluppo con l'uscita su nuove piattaforme di tre titoli fondamentali. Quel che è certo, però, è che il legame tra il Drago di Dojima e il pubblico occidentale non nacque immediato, anzi: l'accoglienza iniziale, al di fuori dei confini nazionali, fu notevolmente più fredda e incerta rispetto ai consensi ottenuti in patria, un inizio che qualcuno non esitò a definire un "flop". Un esordio in sordina, quello di vent'anni fa, che ha comunque insegnato molto, gettando le basi per un cammino lunghissimo e in costante crescita.
Le celebrazioni per l'anniversario e le nuove uscite
Per marcare questa ricorrenza, SEGA e Ryu Ga Gotoku Studio hanno reso disponibili *Yakuza Kiwami*, *Yakuza Kiwami 2* e *Yakuza 0 Director’s Cut* su PlayStation 5, Xbox Series X|S e Steam. Si tratta di un'operazione che, ampliando l'accesso a queste pietre miliari, permette a una platea più vasta di giocatori di avvicinarsi alle origini di una serie divenuta col tempo un fenomeno di culto. Una novità significativa, per ciascuno di questi titoli, è l'introduzione di testi localizzati in diverse lingue, tra cui l'italiano, il francese e il tedesco, oltre allo spagnolo in entrambe le varianti e al portoghese brasiliano. Un'attenzione ai mercati internazionali che contrasta con l'approccio più circoscritto degli albori e che ne facilita la fruizione.
Il caso di Yakuza 0 Director's Cut
Particolare interesse, tra le uscite, riveste *Yakuza 0 Director's Cut*, una rivisitazione del Titolo originariamente pubblicato nel 2015, che dopo aver fatto la sua comparsa su una console portatile lo scorso giugno, arriva ora anche in versione per personal computer. La diffusione su PC, caratterizzata da un prezzo di lancio vantaggioso, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di avvicinamento a nuovi segmenti di giocatori, consentendo di sperimentare le atmosfere uniche del Giappone degli anni Ottanta che il gioco racconta. Un'operazione che testimonia la longevità del progetto e la volontà di renderne accessibile l'eredità.
L'evoluzione di una serie e il suo lascito
Da quel primo capitolo, la serie ha intrapreso un cammino straordinario, arrivando a contare nove episodi principali, senza considerare i numerosi remake, remaster e spin-off che ne hanno arricchito l'universo narrativo. La pubblicazione di un trailer celebrativo da parte di Sega sottolinea proprio questa evoluzione, mostrando il percorso di una saga che, pur rinnovandosi nel titolo internazionale in *Like a Dragon*, ha mantenuto intatta la sua anima. Quel che resta, al di là delle cifre e delle celebrazioni, è l'impronta di un'opera capace di fondere dramma personale, esplorazione urbana e trame intricate, spesso tratteggiate con il pigno delle inchieste giudiziarie e venate da storie di cronaca nera raccontate con rispetto, senza scadere nel gratuito. Un percorso iniziato vent'anni fa, in sordina, e cresciuto fino a diventare un punto di riferimento.




