Dove Cameron, l'ansia da telefono e i fantasmi di un passato doloroso
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Redazione Cultura e Spettacolo
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In un’epoca in cui lo smartphone è un’estensione del Corpo, Dove Cameron, la star di Disney e futura moglie di Damiano David, vive con un terrore profondo legato a quell’oggetto. La rivelazione è emersa durante una lunga e franca conversazione nel podcast *Call Her Daddy* di Alex Cooper, dove l’attrice e cantante ha tracciato un legame diretto e straziante tra la sua “profonda ansia da telefono” e il momento in cui, a soli quindici anni, apprese della morte del padre Phil attraverso una chiamata. Quel suono, quel gesto quotidiano di rispondere, si è trasformato per lei nel segnale d’inizio di un trauma che, come lei stessa ha descritto, ha frantumato la sua realtà, rendendo ogni squillo o notifica un potenziale innesco di panico, una porta attraverso cui potrebbero giungere notizie irreparabili.
Una serie di lutti annunciati dal telefono
Il suicidio del genitore non è stato l’unica perdita comunicatale in quel modo, ma una tra le tre grandi assenze che hanno costellato la sua esistenza e che, come ha spiegato senza retorica, sono arrivate tutte attraverso una conversazione telefonica. Questo meccanismo di condizionamento, nato nell’adolescenza, permane oggi che ha trent’anni, mostrando come certi eventi possano modificare permanentemente la percezione anche degli strumenti più banali. La paura, dunque, non è astratta ma concretamente ancorata a esperienze precise, che hanno reso il telefono un medium di dolore piuttosto che di connessione, un oggetto che lei associa a una successione di distacchi improvvisi e luttuosi.
L’omicidio dell’amica d’infanzia e le domande senza risposta
Prima ancora della tragedia familiare, un altro crimine aveva segnato la sua infanzia, lasciando una ferita che definisce ancora aperta. All’età di otto anni, infatti, la sua migliore amica Hayley e la sorella di lei, Kelsey, furono uccise dal loro padre, che in seguito si tolse la vita. Un episodio di cronaca nera, trattato con rispetto e senza scendere in dettagli espliciti, che la costringe da allora a confrontarsi con “domande devastanti”, come le ha chiamate, sul senso e sull’imperscrutabilità di tali violenze. Quel lutto precoce, insieme a quello per il padre, ha costruito un terreno di dolore che ha inevitabilmente influenzato la sua maturazione affettiva e emotiva.
L’incontro con Damiano David e il momento giusto
Proprio questa stratificazione di sofferenze spiega, secondo quanto ha raccontato la stessa Cameron, perché un eventuale incontro con Damiano David in un periodo antecedente non avrebbe potuto dare i frutti che sta dando ora. I due si incrociarono infatti per la prima volta nel backstage degli MTV Video Music Awards del 2022, entrambi candidati come Miglior Artista Emergente, ma quell’appuntamento, vinto poi da lei, non fu propizio. Il cantante dei Måneskin le apparve distante, tanto da farle pensare “Questo tizio mi odia”, un’impressione che solo in seguito ha attribuito a un momento difficile che lui stava attraversando. La storia d’amore, che ha portato al recente fidanzamento e all’atteso matrimonio, è decollata solo un anno dopo, quando lei si sentiva finalmente pronta ad affrontare una relazione così significativa, avendo elaborato, almeno in parte, il peso di un passato tanto travagliato.




