Multe per il "pezzotto": sanzionati oltre 2.200 utenti in tutta Italia
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Redazione Sport
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Non si placa l’offensiva contro la pirateria audiovisiva nel calcio, che ha portato alle prime sanzioni per gli utenti finali del cosiddetto "pezzotto". Sono oltre 2.200 le persone individuate in 80 province italiane, da nord a sud, colte a utilizzare servizi illegali per seguire le partite senza pagare i diritti televisivi. I dati sono stati resi noti durante un incontro al Salone d’Onore del CONI a Roma, organizzato dalla Lega Serie A per fare il punto sulle iniziative congiunte con istituzioni e forze dell’ordine.
Le multe, già notificate, partono da un minimo di 150 euro ma possono raggiungere i 5.000 in caso di recidiva, come previsto dalla normativa italiana che, secondo lo CEO della Lega Serie A, Luigi Scanavino, è "tra le più avanzate d’Europa" nella lotta alla pirateria. "Non si tratta più solo di colpire le piattaforme illegali", ha spiegato, "ma anche chi ne usufruisce, consapevole di violare la legge".
L’operazione, coordinata dalla Guardia di Finanza, segna un cambio di passo nelle indagini: non più solo provider o gestori di siti illeciti, ma anche i singoli fruitori, identificati attraverso sofisticate tecniche di tracciamento. Le sanzioni, definite "storiche" per la loro portata, riguardano soprattutto chi ha sfruttato connessioni non autorizzate per accedere a eventi sportivi in diretta, un fenomeno che negli anni ha sottratto ingenti risorse al settore.




