Flotilla, attivisti tornati in Italia. Centrone: "Abbiamo subito cose inaccettabili"

“Quello che abbiamo subito in questi giorni è inaccettabile. Avremo modo di parlarne ma è una gioia essere qui”. Lo ha affermato Domenico Centrone, attivista della Global Sumud Flotilla, al suo arrivo a Fiumicino dopo essere stato liberato ieri in Libia. “Ringraziamo il lavoro diplomatico che c’è stato perché sappiamo che non è stato facile – ha aggiunto – ringraziamo i compagni e le compagne che ci sono stati vicini”. (lapresse.it)

Ne parlano anche altre testate

Leonarda (Dina) Alberizia, Domenico Centrone e gli altri otto attivisti del Global Sumud Convoy hanno lasciato Bengasi e sono finalmente liberi. (il manifesto)

Dina Alberizia, educatrice nelle scuole materne della Città di Torino, oggi in pensione risiedeva ad Albugnano. (ATNews)

Dopo un mese di detenzione in una prigione segreta di Bengasi, in seguito all'arresto per immigrazione clandestina da parte dei miliziani del generale Haftar, i due attivisti della Global Sumud Flotilla sono tornati in libertà e per oggi è previsto il loro rientro in Italia (La Nuova Provincia)

Arrivati a Fiumicino i due attivisti pugliesi liberati della Global Sumud land Convoy

Ma nel comunicato diffuso dalla delegazione italiana si vuol sottolineare che nessun merito deve essere attribuito alle istituzioni italiane che, in questi mesi, non sono riuscite a prendere provvedimenti concreti nei confronti di chi ha violato i loro diritti, nemmeno dopo le immagini delle detenzioni illegittime e delle umiliazioni in video: "Da tutta Italia saremo presenti ad accogliere Dina e Domenico e a manifestare loro la nostra vicinanza - si legge - Resta l’amarezza per un governo che celebra il proprio operato senza delle azioni chiare sulle violazioni commesse contro i propri cittadini durante le due missioni GSF, dalle forze israeliane a quelle libiche. (Il Fatto Quotidiano)

Una folla di persone ha stretto in un abbraccio Leonarda Alberizia, Domenico Centrone e Matias Alvarez Rodriguez, uruguaiano con cittadinanza italiana, appena arrivati all’aeroporto di Fiumicino a Roma. (Domani)

Dopo un mese di detenzione illegale in Libia, gli attivisti italiani Leonarda «Dina» Alberizia di origini foggiane e Domenico Centrone di Molfetta, insieme a tutta la delegazione del Global Sumud Land Convoy, sono stati finalmente liberati. (la Repubblica)