Intervento della polizia alla Columbia University: arrestati i manifestanti pro Gaza

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'atmosfera era tesa alla Columbia University di New York, dove si prevedeva un intervento della polizia in risposta all'occupazione di Hamilton Hall da parte di studenti e, secondo alcune fonti, anche di persone esterne all'ateneo. La tensione è culminata con l'irruzione della polizia, che ha portato all'arresto di decine di manifestanti pro Gaza.

La preparazione dell'intervento

Martedì, intorno alle 19, la polizia ha iniziato a transennare l'intero perimetro di strade intorno alla Columbia University, tra la 114esima e la 120 esima, e a spostare almeno sette pickup che trasportavano grandi fari su Amsterdam Avenue. Questa è l'area sul retro dell'ateneo, dove si affaccia anche Hamilton Hall, l'edificio occupato.

La motivazione dell'intervento

La Columbia University ha motivato la decisione di chiamare la polizia con la necessità di sgombrare Hamilton Hall dagli studenti in protesta per Gaza. "Non ci hanno lasciato scelta", si legge in un comunicato dell'ateneo. "Ci rincresce che i manifestanti abbiano scelto una escalation della situazione attraverso le loro azioni. Dopo aver appreso che Hamilton Hall era stata occupata, vandalizzata e bloccata, non abbiamo avuto scelta".

Le preoccupazioni della polizia di New York

Mentre le proteste dilagano nelle università americane, la polizia di New York lancia l'allarme su possibili infiltrati alla Columbia, epicentro della contestazione. Secondo le forze dell'ordine, nella Hamilton Hall ci sarebbero i Black Bloc, anarchici senza ideologia pronti a creare caos. Nel frattempo, l'Onu cerca di frenare l'operazione via terra a Rafah che sarebbe "una tragedia senza fine".

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