Xbox aumenta i prezzi: l’effetto dei dazi Trump colpisce il mercato gaming
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Microsoft ha annunciato un rincaro generalizzato per le console Xbox, i titoli first-party e gli accessori, con un adeguamento immediato a partire dal primo maggio 2025. La mossa, che interessa anche l’Italia, è legata a una serie di fattori concatenati: dall’aumento dei costi di produzione alle tensioni commerciali globali, passando per l’inflazione che continua a incidere sui bilanci delle aziende. La Series S da 512 GB, ad esempio, passerà da 299,99 a 349,99 euro, mentre i giochi first-party raggiungeranno i 79,99 dollari entro fine anno.
L’annuncio arriva a poche settimane dall’analogo incremento dei listini PlayStation, che in Europa ha toccato punte del 25%, e sembra confermare una tendenza destinata a coinvolgere l’intero settore. Sebbene Sony abbia già modificato i prezzi del modello Digital Edition della PS5, alcuni analisti – tra cui David Gibson di MST Financial – ipotizzano un ulteriore rincaro tra i 100 e i 200 dollari per le versioni standard e Pro. Un aggiustamento che, sebbene parziale, riflette le pressioni derivanti dalle politiche commerciali statunitensi.
La radice del problema risiede nei dazi imposti dall’amministrazione Trump, che colpiscono oltre 60 Paesi con aliquote fino al 104% per la Cina e minacciano di estendersi al settore farmaceutico. Misure che, sebbene mirate a proteggere l’industria domestica, stanno generando ripercussioni a catena sui mercati esteri. Microsoft, in questo contesto, è stata la prima a intervenire con un riallineamento globale, ma difficilmente sarà l’unica.




