Una giovane difende la madre e uccide il padre violento
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Redazione Interno
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Nella serata di venerdì 1 marzo, un tragico evento ha sconvolto la tranquillità di Nizza Monferrato, in provincia di Asti. Makka, una ragazza di 19 anni, ha confessato di aver ucciso il padre 50enne al termine di un litigio.
La confessione
Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, la giovane ha confessato ai carabinieri: "Ho ucciso mio padre. Tutti in casa subivamo le sue violenze, soprattutto mia mamma". La vittima, Akhyad Sulaev, era un immigrato di 50 anni che era arrivato in Italia alcuni anni fa con la moglie e quattro figli.
Una vita di violenze
Makka ha raccontato che il padre, esperto di arti marziali, era solito accanirsi su di lei e la madre. "Sono disperata, non volevo. Mio padre ci ha sempre picchiate", ha detto la ragazza. Il litigio fatale è avvenuto venerdì alle 18, quando la madre è tornata a casa dal lavoro.
L'episodio finale
Secondo il racconto di Makka, il padre ha iniziato a litigare con la madre in cucina, aggredendola per l’ennesima volta perché voleva che lei lasciasse il lavoro. Makka è intervenuta per difendere la madre, ma il padre ha iniziato a picchiare anche lei. "Mi ha inseguita in camera e mi ha preso a pugni. Mi sono difesa, ma non volevo fare quello che ho fatto", ha concluso la ragazza.
La tragedia ha lasciato la comunità di Nizza Monferrato in shock. Le indagini sono ancora in corso per fare piena luce sull'accaduto.




