Google patteggia per tracciamento degli utenti in modalità Incognito

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Google, il gigante della tecnologia, ha recentemente risolto una causa collettiva che avrebbe potuto costargli fino a 5 miliardi di dollari. L'accusa era che Google tracciava gli utenti anche quando navigavano in modalità Incognito sul suo popolare browser, Chrome.

Dettagli dell'accusa

La class action, intentata nel 2020, sosteneva che Google aveva indotto gli utenti a pensare che le loro attività online non venissero tracciate quando utilizzavano la modalità di navigazione in incognito. Tuttavia, secondo l'accusa, Google continuava a monitorare le attività degli utenti, suggerendo falsamente che avessero il totale controllo sulle informazioni condivise.

Risoluzione e conseguenze

Google ha deciso di patteggiare nella causa, accettando di pagare miliardi di dollari di danni. Questa decisione è stata presa dopo che l'azienda è stata accusata di violare la privacy degli utenti tramite il browser Chrome, anche quando questi ultimi erano in modalità Incognito.

Il processo negli Stati Uniti

Il caso è stato portato davanti al distretto giudiziario di Oakland, in California. La giudice Yvonne Gonzalez Rogers ha fissato la data della prossima udienza del processo per il 5 febbraio. La causa è stata intentata da diversi utenti che hanno accusato Google di tracciare la navigazione online e raccogliere le informazioni personali anche quando viene attivata la modalità di "navigazione in incognito".

Questa notizia rappresenta un importante promemoria per gli utenti di internet sulla necessità di essere sempre consapevoli delle proprie impostazioni di privacy e di come le aziende possono utilizzare i loro dati.

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