L’Italia non sbaglia un colpo: sesta vittoria consecutiva in Nations League, Thailandia travolta 3-0
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Redazione Sport
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Non c’è avversaria che tenga, né superficie di gioco che possa cambiare il destino di questa Italia: la squadra di Julio Velasco ha centrato il sesto successo di fila nella Volleyball Nations League 2025, superando con nettezza la Thailandia 3-0 (25-19, 25-20, 25-18) alla Kai Tak Arena di Hong Kong. Un match che, pur senza strappi drammatici, ha confermato la solidità di un gruppo capace di alternare potenza e precisione, lasciando poco spazio alle asiatiche, il cui gioco rapido e imprevedibile non è bastato a scalfire il muro azzurro.
Se contro la Bulgaria, due giorni prima, Velasco aveva optato per una rotazione più cauta, stavolta ha scelto di puntare su alcune riserve senza compromettere l’equilibrio in campo. Al centro, infatti, è scesa in campo Sylvia Nwakalor, a cui è stato concesso spazio in vista degli impegni futuri, mentre Anna Danesi è rimasta a riposo. Il resto della formazione è rimasto invariato: Alessia Orro alla regia, Paola Egonu opposta, con le schiacciatrici Myriam Sylla e Elena Pietrini (quest’ultima sostituita nel corso della partita da una brillante Loveth Omoruyi) e Monica De Gennaro nel ruolo di libero.
A fare la differenza, oltre alla consueta grinta difensiva, è stata ancora una volta Egonu, autrice di punti decisivi nei momenti chiave, affiancata da un’efficace Malual, che ha sfruttato ogni palla alzata per inchiodare il pallone a terra. Non è mancata, però, la prova corale: il muro si è dimostrato impenetrabile, mentre la ricezione – spesso tallone d’Achille nelle passate stagioni – ha retto bene contro le schiacciate thailandesi.
La partita, del resto, non ha mai avuto storia. Dopo un primo set gestito senza troppi affanni, le azzurre hanno alzato ulteriormente il ritmo nel secondo, chiudendo con un margine più ampio. Nel terzo, complice anche qualche errore delle avversarie, il dominio è stato ancora più netto, con l’Italia che ha chiuso i conti senza concedere speranze.




