Michael Matthews, incidente con un'ambulanza francese in allenamento: fratture a entrambi i polsi, salterà le Classiche di Primavera

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ciclista australiano Michael Matthews, trentacinquenne punta della formazione Jayco-AlUla e residente nel Principato di Monaco, è rimasto vittima di un grave incidente stradale nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle dodici e trenta, mentre era in sella alla sua bicicletta per una sessione di allenamento che avrebbe dovuto precedere l’inizio della Parigi-Nizza, in programma per domenica. L’impatto, avvenuto lungo via Nazionale nel territorio di Olivetta San Michele, in Val Roja, ha visto il corridore scontrarsi frontalmente con un mezzo della SAMU, il servizio di emergenza medica francese, per cause che gli inquirenti, con ogni probabilità i Carabinieri intervenuti sul posto, stanno ancora cercando di ricostruire con precisione. Pare, secondo una prima e non ancora del tutto confermata ricostruzione, che il professionista stesse percorrendo un tratto in discesa del Col di Tenda – zona nota per la sua tortuosità e, purtroppo, teatro in passato di altri gravi sinistri – mentre il furgoncino dei paramedici transalpini procedesse in senso opposto, in salita.

Le conseguenze dello scontro, la cui dinamica resta al vaglio delle autorità, sono apparse immediatamente serie. Lo stesso Matthews, nonostante il trauma, è stato prontamente soccorso: sul posto sono intervenuti un’ambulanza della Croce Azzurra di Vallecrosia e un’automedica del 118 di Imperia. I sanitari, di fronte al quadro clinico che si presentava ai loro occhi, hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso Grifo per il trasferimento d’urgenza presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Il corridore, infatti, presentava politraumi evidenti, con un trauma facciale e, soprattutto, la frattura scomposta ed esposta di entrambi i polsi, una tipologia di lesione particolarmente complessa e delicata per un atleta professionista.

L'intervento chirurgico in nottata e la stagione compromessa

Una volta giunto al pronto soccorso del Santa Corona, Matthews è stato sottoposto a tutti gli accertamenti diagnostici del caso, i quali hanno confermato la gravità delle fratture e la conseguente, impellente necessità di un intervento chirurgico. L’operazione, eseguita nel corso della notte dai chirurghi dell’equipe guidata dal dottor Marcello Federici, coadiuvato anche da un chirurgo plastico vista la complessità delle fratture esposte, è tecnicamente riuscita. Al termine della procedura, il corridore australiano è stato ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale pietrese, e le sue condizioni, secondo quanto reso noto dall’ASL2, sono al momento da considerarsi stabili. Questo tempestivo e complesso intervento ha ricevuto il plauso delle autorità locali, con il sindaco di Pietra Ligure e il consigliere delegato alla sanità che hanno sottolineato l’efficienza del Trauma Center e del DEA di II livello, confermando ancora una volta la centralità di quella struttura sanitaria per le emergenze del territorio ligure e non solo.

L’infortunio, per la sua natura, ha immediatamente conseguenze devastanti sul programma agonistico di Michael Matthews. La frattura di entrambi i polsi, che lo costringerà a una lunga e meticolosa riabilitazione, lo esclude di fatto da tutte le Classiche di Primavera, il cuore della sua stagione e degli obiettivi della sua squadra. Il primo grande appuntamento saltato, che quest'anno cade il 21 marzo, è proprio la Milano-Sanremo, una corsa che il corridore australiano aveva più volte sfiorato, salendo sul podio in tre occasioni e collezionando piazzamenti nella top ten in altre tre edizioni, senza però mai riuscire a vincere. Un sogno, quello di aggiungere il proprio nome all’albo d’oro della Classicissima, che dovrà attendere almeno un altro anno, quando Matthews avrà trentasei anni e si avvierà verso la scadenza del suo contratto.

Una carriera segnata dalla sfortuna

Quella che doveva essere la primavera del rilancio, dopo la vittoria al Gran Premio Castellón a gennaio e un terzo posto al Trofeo Ses Salines, si trasforma così in un nuovo, amaro stop forzato per Bling, come è soprannominato il corridore. La sua carriera, del resto, non è nuova a colpi di scena e battute d’arresto improvvise. Soltanto lo scorso anno, era stato costretto a saltare metà della stagione a causa di una embolia polmonare, un problema ben più grave di un infortunio sportivo che ne aveva messo a repentaglio la salute oltre che la carriera. Ora, questo nuovo incidente, avvenuto in circostanze tanto banali quanto drammatiche come uno scontro con un mezzo di soccorso, getta un’ombra lunga sul suo futuro immediato. Al di là delle gare che dovrà saltare, a partire dalle Strade Bianche in programma questo fine settimana e dalla Parigi-Nizza, la priorità per Matthews e per il team Jayco-AlUla sarà ora quella di garantire un recupero fisico completo, prima ancora che atletico.

La dinamica dell’incidente, con l’ipotesi di una collisione frontale tra una bicicletta e un furgone dei paramedici francesi in una strada di montagna, lascia presagire uno spazio di manovra probabilmente ridotto per entrambi i mezzi. Le autorità competenti, come detto, stanno svolgendo gli accertamenti necessari per stabilire l’esatta successione dei fatti e le eventuali responsabilità. Al momento, però, l’attenzione del mondo del ciclismo è tutta concentrata sulle condizioni del corridore, che si trova ricoverato a Pietra Ligure lontano da casa, in un ospedale che si è dimostrato ancora una volta fondamentale per la gestione di un trauma complesso come quello occorso al campione australiano.

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