Piastri, la crisi di un leader e il peso di un comando
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Redazione Sport
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Per Oscar Piastri il momento difficile, che non accenna a finire, si è trasformato in una discesa che appare sempre più ripida. Mentre il suo compagno di scuderia, Lando Norris, continua a macinare punti e a consolidare consensi, l'australiano sembra navigare in acque torbide, mostrando un rendimento in calo e un'incisività offuscata. L'ultimo podio, che risale ormai al Gran Premio di Monza quando conquistò un terzo posto, sembrava preludere a un finale di stagione combattuto; invece, da quel momento, la sua progressione si è arrestata. La sua ultima vittoria, per di più, è un ricordo che affonda nel Gran Premio d'Olanda, dove riuscì a imporsi davanti a Max Verstappen e Isack Hadjar in un'epoca che ora pare lontana.
Il divario che si allarga
Ventiquattro punti, che separano Piastri dalla vetta del mondiale ora saldamente in mano a Norris, pesano come un macigno sulla sua stagione e sulle sue ambizioni. Dopo aver conquistato la leadership del campionato con la vittoria in Messico, Norris ha allungato ulteriormente il proprio vantaggio in Brasile, vivendo un weekend perfetto fatto di pole position, trionfo nella sprint e successo nella gara principale. Un bottino pieno, il suo, che ha di fatto messo in luce le difficoltà del compagno, il quale nel frattempo è apparso l'ombra di sé stesso, incapace di tenere il passo in un momento cruciale della lotta iridata.
Le ragioni di un declino
Sono in molti a interrogarsi sulle cause di questo calo, e lo stesso Piastri ha indicato in Monza, e in un preciso ordine di squadra, l'inizio di un periodo negativo. Da lì, una serie di prestazioni al di sotto delle aspettative hanno caratterizzato la sua seconda parte di annata, minando quella continuità di risultati che è fondamentale per contendere un titolo. Il suo manager, Mark Webber, pur non nascondendo le difficoltà emerse a partire da Baku, ha tuttavia sottolineato il carattere del pilota e il lavoro svolto in quella che è solo la sua terza stagione in Formula 1, elementi che potrebbero costituire la base per una risalita.
Lo scenario che si delinea
Con ottantuno punti ancora in palio e tre appuntamenti da correre – uno dei quali con la Sprint – la partita mondiale è tutt'altro che chiusa. Lando Norris comanda le operazioni, ma Oscar Piastri spera ancora di poter riconquistare una leadership che gli è sfuggita di mano. Sullo sfondo, intanto, incombe il ritorno di Max Verstappen, un elemento che aggiunge ulteriore imprevedibilità a un finale di campionato che si preannuncia più acceso che mai, dove ogni singolo punto potrebbe rivelarsi decisivo per l'esito finale.




