Juve, per il ruolo di ds è Marco Ottolini il favorito
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Redazione Sport
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La Juventus, dopo un meticoloso processo di selezione protrattosi per diverse settimane, sembra aver individuato in Marco Ottolini il candidato ideale per ricoprire il prestigioso incarico di direttore sportivo, una posizione rimasta vacante e cruciale per la definizione dell'assetto dirigenziale del club. L'attenzione del nuovo corso bianconero, guidato da Damien Comolli, si è dunque concentrata su una figura che, pur non essendo un volto nuovo nell'ambiente, rappresenta una scelta di continuità e di profonda conoscenza di un certo modus operandi. Ottolini, che attualmente ricopre con efficacia il medesimo ruolo al Genoa, vanta infatti un trascorso di tutto rispetto all'interno della stessa Juventus, dove ha contribuito in maniera sostanziale a gettare le basi di quel progetto Next Gen che, nel corso degli anni, si è rivelato una fucina di talenti e un'importante risorsa economica.
Un profilo che unisce passato e presente
La sua esperienza pregressa in bianconero, durante la quale ha avuto modo di seguire da vicino l'evoluzione di calciatori come Weston McKennie e Koni De Winter – per citarne solo alcuni – fino alla gestione del progetto Club15, costituisce un bagaglio di conoscenze inestimabile che lo rende particolarmente adatto alla visione del club. È proprio questa familiarità con i meccanismi interni e con la filosofia di sviluppo dei giovani, unita all'attuale esperienza in prima linea in un club di Serie A come il Genoa, a renderlo un dirigente completo, ormai formato e pronto per un salto di qualità. La sua figura si staglia dunque come la più funzionale per un'idea di società che punta con decisione sulla valorizzazione del capitale umano, sia esso già affermato o in fase di crescita.
Il percorso che lo ha portato in pole position
Nonostante il suo contratto con il club ligure sia valido fino al 2026, e nonostante le recenti discussioni abbiano riguardato un possibile rinnovo anticipato con il Genoa, le trattative con la Juventus sembrano aver preso una piega decisiva, spingendo il dirigente in rampa di lancio verso un ritorno in Piemonte. L'operato di Ottolini a Genova, del resto, non ha fatto che confermare le sue capacità, attirando l'attenzione di quei club che cercano un professionista in grado di coniugare l'occhio per il talento con la sostenibilità finanziaria. La sua abilità nel creare valore, d'altronde, era già emersa chiaramente durante il suo precedente periodo in Juventus, dove ha contribuito in modo significativo alle operazioni che hanno portato ingenti plusvalenze, come nel caso delle cessioni di Dragusin e De Winter.
La chiusura dell'organigramma voluto da Comolli
L'eventuale arrivo di Ottolini segnerebbe la chiusura definitiva dell'organigramma tecnico-dirigenziale, un puzzle i cui tasselli sono stati pazientemente assemblati nel corso degli ultimi cinque mesi, da quando Damien Comolli ha assunto la guida dell'area sportiva. Dopo infinite riunioni e conference call, la scelta è così ricaduta su un uomo che incarna perfettamente il profilo ricercato: una personalità in grado di lavorare in sinergia con Giovanni Manna e di completare un disegno societario che ambisce a coniugare l'immediata competitività con una solida pianificazione a medio-lungo termine, senza tralasciare quel know-how acquisito sia in Italia che all'estero che rappresenta un valore aggiunto inestimabile nel calcio moderno.




