Cassiere accoltellato a Milano durante un tentativo di rapina in pieno centro
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Redazione Interno
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Il bagliore intermittente delle luci di Natale, che in queste settimane illumina le vetrine affollate di via Torino, ieri pomeriggio ha fatto da sfondo a una scena di violenza che ha bruscamente interrotto la routine dello shopping domenicale. Mentre i clienti, molti dei quali con pacchi regalo già tra le braccia, affollavano i corridoi del supermercato Carrefour a due passi dal Duomo, un uomo ha trasformato un luogo di ordinaria spesa in un teatro di aggressione. L’autore del gesto, un ventenne milanese fino a quel momento incensurato, ha agito con una determinazione che lascia poco spazio a interpretazioni, passando dapprima all’assalto di un addetto alla sicurezza colpendolo con una bottiglia di vetro e poi avventandosi contro un cassiere.
La dinamica dell'agguato nel supermercato
La sequenza degli eventi, ricostruita dagli investigatori, si è dipanata con una rapidità sconcertante. Dopo aver gettato a terra l’addetto alla sicurezza, il ventenne si è diretto verso la cassa brandendo un coltello e ha intimato al cassiere, un ragazzo di 23 anni, di consegnargli tutto il denaro disponibile. La richiesta, però, non si è limitata a una minaccia verbale: l’aggressore ha sferrato almeno un fendente, colpendo il giovane all’addome e alla spalla in un tentativo, peraltro fallito, di impossessarsi materialmente dei contanti. Quel che accade in questi frangenti, spesso determinato dalla reazione istintiva di chi si trova casualmente coinvolto, ha in parte cambiato l’esito dell’aggressione.
La reazione dei clienti e l'intervento delle forze dell'ordine
Alcuni presenti, sfidando la paura che un’arma bianca inevitabilmente genera, sono intervenuti per bloccare l’assalitore, riuscendo a neutralizzarlo e a trattenerlo fino all’arrivo della polizia. Nella colluttazione, lo stesso aggressore ha riportato un taglio al polso, ferita per la quale è stato poi medicato all’ospedale Fatebenefratelli, sotto la custodia degli agenti giunti sul posto. L’intervento della volante, peraltro sollecito, ha permesso di evitare che la situazione degenerasse ulteriormente, sebbene l’episodio abbia già di per sé lasciato un segno profondo, andando oltre il danno fisico, seppur non grave, patito dal cassiere.
Le decisioni della procura e il quadro giudiziario
La procura di Milano si trova ora a dover valutare quale accusa formulare nei confronti del fermato, dovendo scegliere tra il reato di tentata rapina aggravata e quello, ben più grave, di tentato omicidio. La decisione, che spetta al pm di turno, dipenderà dall’interpretazione delle dinamiche e dell’intenzione criminale, elementi che le indagini della questura stanno cercando di chiarire nei dettagli. L’ombra di questa aggressione, per quanto risolta in pochi minuti, si proietta ben oltre i confini del supermercato, sollevando interrogativi sulla sicurezza in quelle aree del centro cittadino che, soprattutto nel periodo natalizio, dovrebbero rappresentare il volto più aperto e accogliente della città.




