Maltempo in Italia: neve a basse quote e allerta per temporali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La lunga fase di stabilità atmosferica, caratterizzata da un anticiclone che ha garantito clima mite ma anche nubi basse e nebbie persistenti, sta per concludersi bruscamente. Una marcata perturbazione atlantica, alimentata da correnti fredde di origine polare-marittima in discesa dal Nord Europa, si appresta infatti a interessare la Penisola, portando con sé un netto peggioramento delle condizioni meteorologiche e un sensibile calo delle temperature. Già dal pomeriggio di martedì 16 dicembre, il quadro è destinato a evolversi rapidamente, con il progressivo indebolimento dell'alta pressione da Ovest e l'ingresso di un sistema perturbato che promette piogge, temporali e, non da ultimo, il ritorno della neve fino a quote insolitamente basse.

Le regioni in allerta e l'evoluzione della perturbazione

La Protezione civile ha già predisposto allerte di colore giallo, concentrandosi in una prima fase su Sardegna e Liguria per il rischio idrogeologico. L'ondata di maltempo, la cui spinta decisiva giunge da un vortice ciclonico posizionato tra le Baleari e la Spagna orientale, è però destinata a estendersi, coinvolgendo in un secondo momento anche il medio-alto versante tirrenico e gran parte del Nordovest. Le previsioni dei meteorologi, che confermano l'arrivo di una "nuova intensa perturbazione", delineano un peggioramento graduale ma significativo su tutto il Paese, con fenomeni che in alcuni casi potranno risultare particolarmente intensi.

Il ritorno della neve sull'arco alpino

Uno degli elementi più rilevanti di questa fase di maltempo è il consistente abbassamento della quota neve, favorito proprio dall'afflusso di aria fredda. Le correnti polari-marittime riporteranno infatti la neve sull'arco alpino centro-occidentale, localmente fino a quote basse, segnando una svolta netta rispetto ai giorni precedenti. Questo cambiamento, benché atteso nel periodo, interrompe con decisione la fase mite e stabilizza l'attenzione sulle possibili criticità legate al trasporto e alla viabilità in zone montane e pedemontane.

La situazione nazionale e le prospettive immediate

Oltre alla neve, l'attenzione si concentra sul rischio idrogeologico associato a piogge e temporali, che interesseranno in misura diversa diverse aree della Penisola. La perturbazione, innescata da una saccatura in discesa dal Regno Unito, renderà il tempo fortemente instabile, determinando condizioni di allerta che potrebbero essere estese ad altre regioni. La Toscana, il Piemonte, l'Emilia-Romagna e le due Isole maggiori sono tra le zone a potenziale rischio, dove i fenomeni potranno manifestarsi con una certa intensità, specialmente nella giornata di martedì e in quelle immediatamente successive.

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