Rosalía, il malore durante il concerto di Milano e il lungo attesa per il rimborso dei biglietti

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Distesa in barella, ma con il pollice alzato in segno di rassicurazione: è l’immagine che Rosalía ha scelto di condividere con i suoi fan dopo l’interruzione forzata del concerto milanese, un’istantanea che racconta più di mille parole e che ha fatto il giro del web nelle ore successive alla serata che si era trasformata in un incubo. La popstar catalana, costretta ad abbandonare il palco dell’Unipol Forum di Assago mercoledì sera a causa di una violenta intossicazione alimentare, ha voluto così spegnere le preoccupazioni sulla sua salute, scrivendo un messaggio chiaro: «Mi sento meglio, grazie a tutti per l’amore e la comprensione», un ringraziamento che si chiudeva con un affettuoso "Grazie Milano" a corredo della storia pubblicata su Instagram.

Quello che doveva essere una delle tappe più attese del “Lux Tour” si è trasformato in un evento segnato dall’incompiuto, ma anche da una certa dose di caos organizzativo. La serata era iniziata con un ritardo di quasi un’ora rispetto al programma, un primo segnale, forse, delle difficoltà che l’artista stava già affrontando nel backstage. Quando finalmente è apparsa sul palco, Rosalía ha regalato ai presenti una performance potente nel primo atto, per poi mostrare i primi cedimenti nel secondo. È stato a quel punto, dopo aver lasciato il palco brevemente, che è tornata al centro della scena da sola, con il sipario chiuso alle spalle, per spiegare a viso aperto cosa stava accadendo: vomitava da inizio concerto, colpita da una “intossicazione alimentare” che non le lasciava tregua. “Ho provato ad andare avanti, ma fisicamente non ce la faccio, non mi era mai successo”, ha detto ai circa 12mila spettatori presenti, prima di arrendersi definitivamente all’evidenza e congedarsi con il dispiacere di chi non voleva deludere il proprio pubblico.

Il set interrotto e le reazioni dei fan

Lo spettacolo, strutturato in quattro atti, si è fermato al termine del secondo, dopo l’esecuzione dell’undicesimo brano in scaletta, “De madrugá”, lasciando in sospeso alcuni dei pezzi più celebri del repertorio, tra cui le travolgenti “Bizcochito” e “Despechá”. Nonostante la delusione per un concerto interrotto a metà, il pubblico ha risposto con un’ondata di empatia, trasformando il momento della comunicazione in un’atmosfera quasi surreale, fatta di applausi di incoraggiamento e cori di sostegno per l’artista, consapevole della situazione di emergenza. Se da un lato la preoccupazione per le condizioni della cantante è stata rapidamente placata dal post-ospedale – si parla di un malore acuto ma passeggero, senza conseguenze gravi – dall’altro l’amarezza per l’appuntamento mancato resta profonda, alimentata dall’incertezza sul destino dei biglietti.

Il nodo spinoso del rimborso tra clausole e logistica

È proprio sul fronte economico e organizzativo che si concentrano ora le tensioni maggiori. A più di ventiquattr’ore dall’interruzione, né Live Nation né altre figure coinvolte nell’organizzazione hanno diffuso comunicati ufficiali per chiarire se il concerto verrà recuperato o se i fan potranno ottenere un rimborso. La situazione è resa complessa da un dettaglio non trascurabile: l’evento non è stato annullato prima dell’inizio, bensì sospeso dopo che l’artista si era già esibita per quasi un’ora, una circostanza che, come si legge nei termini e condizioni di vendita di alcuni grandi promoter, rientra spesso nella casistica della “forza maggiore”, escludendo di fatto il diritto alla restituzione del denaro. Sul sito spagnolo di Live Nation, ad esempio, una clausola esplicita prevede che non siano previsti rimborsi in caso di sospensioni avvenute a spettacolo iniziato per imprevisti di questo tipo, un precedente che fa temere il peggio a chi aveva speso cifre considerevoli per assistere all’unica data italiana.

A complicare ulteriormente il quadro ci pensa la logistica: il calendario del Forum di Assago appare saturo nelle settimane successive, con una serie di concerti e spettacoli che si susseguono senza soluzione di continuità, mentre il tour di Rosalía riprenderà a breve con tappe già fissate a Madrid e Lisbona, per proseguire poi in Europa e negli Stati Uniti, lasciando di fatto uno spazio ristrettissimo – se non inesistente – per infilare una data di recupero. I fan, molti dei quali arrivati anche da lontano e con costi di viaggio e alloggio aggiuntivi, chiedono a gran voce una soluzione, sperando in un ripensamento o in un annuncio ufficiale che possa sanare una serata rimasta a metà, in attesa che il silenzio degli organizzatori venga rotto da una comunicazione definitiva.

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