Si sveglia dal coma il ragazzo coinvolto nell'incidente con Ramy Elgaml
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Redazione Interno
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Fares Bouzidi, il giovane di 22 anni che guidava lo scooter la notte in cui è morto il 19enne Ramy Elgaml durante un inseguimento con i carabinieri a Milano, si è svegliato dal coma. Il ragazzo, ricoverato da quasi una settimana all'ospedale San Paolo, ha aperto gli occhi nel pomeriggio di sabato 30 novembre. L'incidente, avvenuto nel quartiere Corvetto, ha scosso profondamente la comunità locale, che ha organizzato una fiaccolata per chiedere verità e giustizia per i due giovani.
Ramy Elgaml, descritto come un ragazzo perfettamente integrato nel quartiere dove viveva, aveva due famiglie: la sua, musulmana, e un'altra, profondamente cattolica, italiana. Entrambe le famiglie stanno soffrendo lo stesso lutto per la sua morte. L'avvocato Barbara Indovina, che assiste il padre e la madre nell'inchiesta sulla morte del 19enne, conosceva Ramy e la sua famiglia da prima della tragedia.
La notte dell'incidente, i due giovani stavano scappando dai carabinieri quando si sono schiantati contro un palo. Ramy Elgaml è morto nell'impatto, mentre Fares Bouzidi è stato ricoverato in condizioni critiche. La fiaccolata per Ramy Elgaml ha raggiunto l'incrocio tra via Quaranta e via Ripamonti, il punto dove si è verificato l'incidente. Qui si sono tenuti momenti di preghiera per il giovane e si sono alternati alcuni interventi al microfono, scanditi anche da cori per chiedere giustizia.
L'inchiesta sulla morte di Ramy Elgaml è ancora in corso, con l'avvocato Indovina che sta lavorando per fare luce su quanto accaduto quella notte.




