Elezioni in Venezuela: Maduro cerca il terzo mandato tra polemiche e speranze di cambiamento
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Le elezioni presidenziali in Venezuela si sono svolte in un clima di tensione e speranza. Il presidente uscente Nicolás Maduro, candidato per un terzo mandato di sei anni, ha votato poco dopo l'apertura delle urne in un centro situato a Fort Tiuna a Caracas, la più grande installazione militare del Venezuela.
Irregolarità denunciate dall'opposizione
L'ex deputata della Plataforma unitaria democratica, Delsa Solórzano, ha sollevato dubbi sulla regolarità dello scrutinio. Ha denunciato ritardi nella trasmissione dei dati al centro di computazione e nella pubblicazione dei verbali. Inoltre, ha segnalato l'allontanamento dei testimoni dell'opposizione da un numero significativo di seggi elettorali e il rifiuto di trasmettere i risultati della scheda di conteggio in alcuni casi.
Maduro vota e promette di rispettare l'esito del voto
Maduro, arrivato al centro elettorale accompagnato dalla moglie Cilia Flores, ha mostrato il pollice tinto con inchiostro indelebile, simbolo del suo voto. Ha dichiarato che rispetterà l'esito del voto, nonostante le accuse di irregolarità sollevate dall'opposizione.
Il Paese alla crocevia
Il Venezuela, un tempo uno dei paesi più ricchi dell'America Latina grazie alle sue risorse petrolifere, è oggi in preda a una grave crisi economica che ha spinto all'esilio un quarto della popolazione. Queste elezioni rappresentano un momento cruciale per il futuro del paese: la continuazione del regime di Maduro o una possibile svolta. Circa 21 milioni di venezuelani su un totale di 30 milioni erano chiamati alle urne. Le operazioni di voto si sono svolte dalle 6 del mattino alle 18 locali. Lo scrutinio è attualmente in corso.




