Roborock al Ces 2026 svela il primo robot che sale e pulisce le scale
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre il mondo della tecnologia torna a riunirsi a Las Vegas per il CES, Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha aperto i lavori della fiera con un discorso che ha sottolineato l'importanza dell'innovazione made in USA. In questo contesto, tuttavia, a catturare l'attenzione degli osservatori più attenti è stata la dimostrazione di un'azienda cinese, Roborock, che ha presentato una soluzione a un problema annoso della domotica. La domanda su quando un robot aspirapolvere sarebbe finalmente stato in grado di affrontare le scale, infatti, ha da sempre accompagnato l'evoluzione di questi dispositivi, relegandoli a una mobilità limitata a superfici piane. Con il prototipo Saros Rover, Roborock prova a dare una risposta concreta, introducendo un principio meccanico radicalmente diverso che promette di superare il limite architettonico più comune nelle abitazioni su più livelli.
Il Saros Rover e la sua meccanica ibrida
La caratteristica distintiva del robot presentato al CES 2026 risiede nella sua architettura di movimento, che abbandona del tutto il classico telaio con ruote fisse. Il Saros Rover, il cui nome evoca forse un'idea di salvataggio dalle fatiche domestiche, è infatti equipaggiato con un sistema definito "gambe-ruote". Si tratta, per essere più precisi, di appendici robotiche estensibili che terminano con delle ruote, ciascuna delle quali può essere controllata in maniera indipendente dalle altre. Questo consente al dispositivo di "cavalcare" il gradino, posizionando strategicamente le sue gambe sia sul piano rialzato che su quello inferiore, per poi procedere con la salita o la discesa in totale stabilità. Una soluzione ingegneristica che, se confermata nella produzione di serie, trasformerebbe il robot da semplice agente di pulizia dei pavimenti a vero e proprio assistente in grado di muoversi in un ambiente tridimensionale.
Dalla mobilità alle prestazioni di pulizia
Ovviamente, la capacità di salire le scale non sarebbe di alcuna utilità pratica se non fosse accompagnata da un'efficace azione di pulizia proprio sui gradini, una superficie tradizionalmente negata a questi elettrodomestici. Il prototipo di Roborock integra, quindi, il sistema di aspirazione e spazzolatura durante il suo movimento lungo la scala, assicurando che ogni passo venga trattato durante il percorso. Ciò rappresenta un salto funzionale notevole, poiché unifica in un unico dispositivo due compiti normalmente separati, promettendo di automatizzare completamente la manutenzione ordinaria di questa parte della casa. L'azienda, del resto, ha colto l'occasione del CES per aggiornare anche altre linee di prodotto, come la serie Qrevo, nella quale ha introdotto il modello Curv2 Flow dotato di un rullo autopulente per il lavaggio dei pavimenti che opera ad alta velocità.
Una sfida tecnologica e di mercato
La presentazione del Saros Rover va ben oltre il lancio di un semplice aggiornamento di prodotto, poiché segna un tentativo di ridefinire i confini stessi di una categoria di mercato ormai matura. L'asticella della mobilità autonoma domestica viene così alzata significativamente, spostando l'obiettivo dalla pulizia di aree contigue e pianeggianti alla copertura integrale di tutti gli spazi vivibili di un'abitazione, a prescindere dalla loro conformazione. Restano da valutare, naturalmente, aspetti cruciali come l'affidabilità nel lungo periodo di un meccanismo così complesso, la sicurezza nell'interazione con l'ambiente e le persone, e i tempi effettivi di commercializzazione di una tecnologia attualmente ancora allo stadio di prototipo. Tuttavia, la direzione intrapresa è chiara e indica che la ricerca nel settore non si accontenta più di ottimizzazioni marginali, ma punta a risolvere le ultime grandi barriere fisiche che limitano l'autonomia di questi assistenti digitali.




