Maltempo in Piemonte, chiuse diverse strade in Ossola per il pericolo valanghe

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’ondata di maltempo che si è abbattuta sull’arco alpino, con precipitazioni nevose che hanno imbiancato persino i fondovalle, ha costretto Anas alla chiusura temporanea di diversi tratti della propria rete stradale in provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Il provvedimento, si legge in una nota diffusa dalla società che gestisce le strade statali, si è reso necessario a seguito dell’allerta arancione emessa da Arpa Piemonte e a causa delle abbondanti nevicate che stanno interessando l’intera regione, creando non poche difficoltà alla circolazione e, soprattutto, innalzando drasticamente il rischio valanghe lungo i versanti montani. I tecnici dell’azienda stanno monitorando costantemente l’evolversi della situazione, ma la riapertura delle arterie sarà possibile solo quando le condizioni di sicurezza per gli automobilisti saranno pienamente ristabilite, un momento che al momento appare ancora lontano viste le previsioni che indicano una persistenza dell’instabilità.

Nel dettaglio, la strada statale 337, nota come “della Val Vigezzo”, risulta interdetta al transito in un lungo tratto compreso tra il chilometro 19 e il chilometro 29,680 nel territorio comunale di Trontano. Qui, come spiegato dagli operatori, le fitte nevicate in corso hanno provocato la caduta di numerosi rami direttamente sulla carreggiata, rendendo insidioso se non impossibile il transito dei veicoli. Un provvedimento analogo ha riguardato anche la strada statale 549 “di Macugnaga”, chiusa in due distinti segmenti: dal km 9,950 al km 10,150 e dal km 11,950 al km 12,150, rispettivamente nelle località di Colasca e Castiglione, sempre nel Verbano-Cusio-Ossola. Non si tratta, e va sottolineato, di semplici limitazioni dovute all’accumulo di neve fresca, ma di misure preventive legate a un pericolo ben più grave e subdolo come quello valanghivo, che in queste ore ha raggiunto livelli di allerta massimi.

E proprio il bollettino emesso da Arpa Piemonte dipinge un quadro di criticità estrema per quanto concerne il pericolo di valanghe su gran parte del territorio montano piemontese. Gli esperti dell’agenzia regionale per la protezione ambientale hanno infatti classificato come di grado 4, su una scala che arriva a 5, il rischio per le valli del Monregalese e per le valli Gesso e Vermenagna. Questo significa, in termini concreti, che in quota si sono formati accumuli di neve fresca di dimensioni notevoli e, particolare ancor più allarmante, che questi accumuli sono estremamente instabili su tutte le esposizioni. La raccomandazione, rivolta in particolare agli escursionisti e agli appassionati di sci fuoripista, è di evitare qualsiasi spostamento al di fuori delle piste battute e sicure, poiché i distacchi spontanei, come quelli che già si sono verificati in alcune zone, potrebbero ripetersi in qualsiasi momento e con conseguenze potenzialmente letali.

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