Genoa in rimonta a Udine, De Rossi trova il tris e la salvezza si avvicina
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Redazione Sport
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L'Udinese, che pure aveva iniziato con più slancio vedendo annullare una rete per un fuorigioco nei primi minuti, ha dovuto cedere di fronte alla determinazione di un Genoa in crescita sotto la guida di Daniele De Rossi. La partita, diretta dall'arbitro Fabio Maresca, ha preso una piega decisiva intorno alla mezz'ora, quando un fallo in area ha concesso ai liguri un calcio di rigore. Malinovskyi, dalla cui esperienza ci si aspetta sempre leadership, non si è sbagliato dalla corta distanza, nonostante la reazione di Maduka Okoye, il cui intervento sul penalty è stato giudicato tardivo e imprudente. Il portiere friulano, in verità, ha poi parzialmente redento la propria serata con alcune ottime uscite successive, dimostrando di possedere quelle doti che lo avevano reso interessante per la società, ma l'errore iniziale ha pesato come un macigno sull'esito dell'incontro.
La reazione bianconera e il nuovo scatto rossoblù
Il secondo tempo ha visto una diversa Udinese, più aggressiva e capace di imporre il proprio ritmo, il che ha portato al momentaneo pareggio siglato da Piotrowski, il quale ha saputo sfruttare un'azione ben costruita dalla trequarti. La partita sembrava ormai avviarsi verso un pareggio che, tutto sommato, non avrebbe scontentato eccessivamente le parti, data la fase del campionato. La svolta, invece, è giunta a pochi minuti dalla fine, quando il giovane Norton-Cuffy, entrato nel corso della seconda frazione, ha concretizzato una delle sue irruzioni sul lato destro, trovando il gol della vittoria. Un esito che conferma il lavoro del tecnico De Rossi, il quale, parlando del giocatore, ha sottolineato la sua "forza bestiale" e la curiosità di apprendere, qualità che stanno portando frutti immediati al progetto.
Un equilibrio di forze che si spezza nel finale
Analizzando le prestazioni individuali, emergono chiaramente le ragioni dell'esito. Se da una parte il Genoa ha saputo soffrire e colpire nei momenti cruciali, con diversi elementi offensivi pericolosi, dall'altra l'Udinese ha pagato l'incostanza di alcuni suoi pezzi pregiati. L'attaccante Davis, ad esempio, autore della rete annullata, ha deluso le aspettative, dimostrando di essere poco incisivo nonostante le occasioni create dalla squadra. Al contrario, il centrocampo grigio-verde, specialmente nella porzione centrale della gara, ha faticato a contenere la vivacità degli avversari, concedendo spazi che sono risultati decisivi per le sorti del match.
La nuova rotta di due squadre in corsa per l'obiettivo
I tre punti conquistati in terra friulana proiettano il Genoa a quota 14 in classifica, un bottino che permette di guardare con più serenità alla parte bassa della graduatoria, allontanando lo spettro della zona pericolosa. Per l'Udinese, invece, il discorso è diverso: ferma a 18 punti, la squadra deve ricercare una maggiore continuità di risultati se non vuole vedere vanificato il lavoro di questa prima parte di stagione. Lo scontro diretto ha quindi ribaltato le aspettative pre-partita, premiando la squadra che ha creduto fino all'ultimo respiro, mentre l'altra ha forse sottovalutato la capacità di reazione dell'avversario dopo il gol del pari. Un episodio, quello del vantaggio genovese, che si inserisce in un quadro tattico ben orchestrato, dove le sostituzioni e le letture di gara hanno fatto la differenza.




