Milan, perché Amorim non ha fretta con Pulisic: il goal manca da 255 giorni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il futuro del Milan si chiamerà ancora Christian Pulisic, perlomeno lo sarà nel corso di questa lunga stagione in cui, finora, l'americano ha all'attivo 0 minuti e 0 presenze. Eppure già da tempo l'ex Chelsea e Dortmund è tornato a tutti gli effetti ad allenarsi in gruppo, ma Amorim sta prendendo tempo. La motivazione è chiara, ma già contro la Lazio potrebbe finalmente arrivare il suo esordio.

Un avvio di stagione ai margini

Fari su Pulisic che ha collezionato 3 panchine in 3 partite per tutti i 90 minuti. È tornato a disposizione, e ad allenarsi, due settimane fa, ma l'americano non ha ancora messo piede in campo. Eppure, nelle prime tre stagioni milaniste era stato sempre uno dei più decisivi in avvio di campionato.

I numeri di un'attesa lunga mesi

I numeri da cui tutto il ragionamento di Amorim parte sono quasi impietosi: sono passati 255 giorni dal suo ultimo gol e 109 dall'ultima presenza ufficiale. Sabato all'Olimpico contro la Lazio saranno passati quasi 30 giorni dal suo rientro ufficiale in gruppo eppure Amorim non ha finora cambiato idea. Alle spalle di Capitan America c'è un'estate tormentata, con un edema osseo (e una microfrattura) nella zona di giunzione tra tibia e perone della gamba destra che hanno minato il suo Mondiale.

Massima prudenza alla ripresa, gestione oculata dei carichi di lavoro, riatletizzazione graduale ma anche, evidentemente, ragioni tecniche e tattiche.

Il piano di Amorim e le scelte di formazione

Il Milan sabato all'Olimpico cerca il salto di qualità. Dopo il pari contro la Juventus a Torino, i tanti errori in fase di impostazione, l'ammissione di colpa da parte di Ruben Amorim - che ha parlato di mancanza di gestione e possesso palla e di difficoltà da parte del tridente - la squadra rossonera è chiamata a dare delle risposte sia in termini di risultato che di gioco. Qualche cambio Amorim potrebbe farlo, lasciare in panchina Cisse è uno spreco.

Per le richieste del tecnico in quella zona del campo serve una forte capacità atletica anche in fase di copertura data la presenza di Estupinan come quarto di centrocampo. Alphadjo Cissé oggi dà più garanzie e freschezza, ma a lungo andare sarà l'americano il titolare.

Il rinnovo e la fiducia della dirigenza

Presto per Pulisic si aprirà ufficialmente il capitolo relativo al rinnovo di contratto. Il patron di RedBird, Gerry Cardinale, non intende correre alcun rischio di perdere uno dei calciatori più determinanti ed estrosi dell'intera rosa rossonera e punta con decisione a trovare un'intesa complessiva per prolungare l'accordo con l'attaccante statunitense. Sulla carta, il Milan avrebbe la possibilità teorica di esercitare in modo unilaterale l'opzione di prolungamento fino al 2028.

Tuttavia, la volontà manifestata dai vertici societari è ben diversa: l'obiettivo è infatti quello di arrivare a un accordo condiviso direttamente con il calciatore, dimostrandogli piena fiducia e convincendolo a sposare a lungo termine e con nuovo entusiasmo il progetto rossonero. La trattativa vera e propria entrerà nel vivo nei prossimi mesi, ma la linea guida tracciata dal club è ormai limpidissima: Pulisic resta e resterà un punto fermo imprescindibile per il presente e per il futuro del Milan.

Secondo il Corriere dello Sport, a prescindere dai discorsi sul rinnovo del contratto in scadenza che non stanno ancora decollando, la pressione dei mercati USA potrebbe spingere anche Amorim a rilanciare Pulisic in campo già contro la Lazio. Non dal 1', ma a gara in corso sicuramente. La prima mossa per una crescita che dovrà essere costante.

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