Larimar Annaloro, la tragedia di Piazza Armerina
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Redazione Interno
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Larimar Annaloro, una ragazza di 15 anni, è stata trovata morta nel giardino di casa sua a Piazza Armerina, in provincia di Enna, il 6 novembre. La giovane, descritta come una studentessa brillante e solare dalla preside del suo liceo, si sarebbe tolta la vita dopo essere stata umiliata e tormentata da compagne di scuola. La sorella maggiore, residente in Lombardia, ha raccontato di foto e video intimi scattati alla ragazza e inoltrati ad altri, gettando un'ombra inquietante sull'intera vicenda.
La procura di Caltanissetta ha aperto un'inchiesta per istigazione al suicidio, concentrandosi sull'ipotesi del revenge porn, ovvero la diffusione o la minaccia di diffusione di immagini intime senza consenso. La madre di Larimar, Johary Annaloro, ha dichiarato che la figlia era una ragazza solare, brava a scuola e campionessa di pallavolo, ma che le compagne di scuola l'avevano fatta sentire nulla. Il padre, Roberto, ha chiesto giustizia per la figlia, stringendo la mano della moglie durante un'intervista.
La sorella maggiore, intervistata da Ore 14 su Rai 2, ha espresso dubbi sul suicidio, affermando che Larimar era troppo intelligente e non si sarebbe mai fatta trovare in quel modo dai genitori, che amava profondamente. La giovane vive al Nord Italia, mentre la sorella più piccola si era trasferita con i genitori in Sicilia da meno di un anno.
Le indagini proseguono per fare luce su questa tragica vicenda, cercando di capire se effettivamente Larimar sia stata vittima di revenge porn e se questo abbia contribuito al suo gesto estremo.




