Truffa su Facebook: prelievi non autorizzati durante il down

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un recente down di Facebook ha portato a una spiacevole sorpresa per alcuni utenti. Diversi iscritti al noto social network hanno scoperto prelievi non autorizzati dai loro account, variabili da 100 a 200 euro, o forse anche di più. Questi prelievi sono stati effettuati durante un periodo di due ore in cui il sistema di Facebook è stato inaccessibile.

Il down dei social media

Il down non ha riguardato solo Facebook, ma anche Instagram e WhatsApp, tutti di proprietà di Meta. Questo disservizio ha durato poco più di un'ora, ma non è passato inosservato. Gli utenti hanno riscontrato problemi nel connettersi ai propri account e nel continuare a conversare con i propri contatti. Anche Threads e Messenger sono stati coinvolti.

La reazione di Meta

Meta ha ricevuto segnalazioni da tutto il mondo riguardo al down. L'azienda ha prontamente risposto, scusandosi per il disagio causato agli iscritti e, in particolare, ai brand che avevano investito per avviare campagne pubblicitarie sulle varie piattaforme Meta.

LinkedIn subisce un down

A poche ore di distanza dal down di Facebook e Instagram, anche LinkedIn ha dovuto affrontare un'interruzione del servizio. Questo ha causato lamentele da parte degli utenti su altre piattaforme. Secondo i dati raccolti, il sito sembra essere tornato disponibile poco prima della mezzanotte.

Denunce alla polizia postale

La truffa legata ai prelievi non autorizzati è stata segnalata alla polizia postale. Diversi cittadini, il giorno dopo il blocco del social, si sono recati a fare denuncia dopo aver scoperto che erano stati prelevati soldi dalla carta di credito collegata al loro profilo Facebook. Questo evento sottolinea l'importanza di monitorare attentamente le transazioni bancarie, soprattutto quando sono collegati a servizi online.

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