L’inverno di ‘Stranger Than Heaven’: Sega e Xbox svelano la crime saga firmata RGG Studio
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Redazione Scienza e Tecnologia
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IRVINE, California – Ci sono voluti quasi due anni dal primo annuncio ai The Game Awards, quello con il nome in codice “Project Century”, ma Ryu Ga Gotoku Studio ha finalmente abbassato il sipario – o meglio, lo ha alzato – su “Stranger Than Heaven”.
Durante l’evento digitale “Xbox Presents: Uno sguardo speciale a STRANGER THAN HEAVEN”, durato una trentina di minuti, il team dietro le saghe di Yakuza e Judgment ha mostrato non solo il gameplay, ma anche l’ossatura narrativa di questa nuova proprietà intellettuale.
E se qualcuno temeva un semplice clone delle avventure di Kazuma Kiryu, si sbagliava di grosso: qui l’ambizione è quella di costruire una crime saga che attraversa cinque decenni del Giappone del Novecento, con una finestra di lancio fissata per l’inverno del 2026. drcommodore +3
Cinque ere, cinque città: la geografia della violenza e dello spettacolo
La narrazione, a differenza delle controparti contemporanee dello studio, non si concentra su un singolo distretto a luci rosse ma abbraccia un arco temporale di cinquant’anni, dal 1915 al 1965.
Si parte da Kokura, nella prefettura di Fukuoka, descritta come una città industriale fumosa dove il protagonista, Makoto Daito, mette piede per la prima volta sul suolo nipponico dopo essere stato un clandestino su una nave; si prosegue poi nel 1929 a Kure, Hiroshima, un porto infestato dalla yakuza; nel 1943 ci si sposta a Minami, Osaka, per l’esattezza nel celebre quartiere di Dotonbori (qui ribattezzato Sotenbori, proprio come nel vecchio Titolo “Yakuza 2”), prima di arrivare alla rinascita del 1951 nella località balneare di Atami, Shizuoka.
Il viaggio si conclude infine dove tutto è iniziato metaforicamente per i fan del genere: a Kamurocho, Shinjuku, Tokyo, nel 1965. multiplayer +3
Makoto Daito, l’emarginato che sfidò il destino
A tenere insieme il tutto è la figura di Makoto Daito, un orfano dalla doppia eredità culturale – madre giapponese e padre americano – la cui vita viene stravolta quando decide di nascondersi su una nave diretta in Giappone.
Qui incontra Orpheus, un misterioso contrabbandiere dalla parlantina sciolta la cui fisionomia e la cui voce sono quelle del celebre rapper Snoop Dogg; quest’ultimo, insieme al figlio Cordell Broadus, entra ufficialmente nel cast.
La storia è quella di un uomo che cerca un posto nel mondo, ma lo sfondo non è solo quello della malavita organizzata: Daito scoprirà di possedere un talento innato per la musica e lo spettacolo, una sorta di contrappasso poetico che lo porterà a diventare un *showman* mentre si fa strada tra i bassifondi.
Tra i volti noti del comparto artistico spiccano la cantante statunitense Tori Kelly, che presterà le fattezze alla talentuosa Suzy, e l’artista J-Pop Satoshi Fujihara; a questi si aggiunge la leggendaria Ado per la sigla originale, senza dimenticare la presenza – in computer grafica e con il consenso della famiglia – del compianto attore Bunta Sugawara. thegamesmachine +3
Il sistema di combattimento asimmetrico e la firma di Snoop Dogg
Ma veniamo al dunque, o meglio, ai pugni. RGG Studio ha promesso un’evoluzione netta rispetto alla formula classica, e l’arma per farlo si chiama “controllo indipendente degli arti”.
Durante i combattimenti in tempo reale, il giocatore utilizza i grilletti e i bumper del controller per muovere separatamente il braccio sinistro e quello destro del protagonista: è possibile, ad esempio, bloccare un colpo con una mano mentre si sferra un contrattacco carico con l’altra, o afferrare un nemico con la sinistra per colpirlo con un martello nella destra.
L’arsenale, poi, spazia dai coltelli improvvisati alle katane, passando per armi contundenti da frantoio. Non è solo un picchiaduro a scorrimento, insomma; c’è una ricerca quasi coreografica nella gestione degli spazi, come dimostra il filmato di uno scontro all’interno di un’automobile in corsa.
E proprio la musica, lo ricordiamo, è il contraltare narrativo di questa furia: Daito dovrà scovare talenti, arrangiare melodie e creare spettacoli, un’attività rischiosa tanto quanto una rissa in un vicolo se si considera che il mondo dello spettacolo giapponese di quegli anni era permeato dalle stesse logiche spietate del sottobanco.
La finestra d’uscita è fissata per l’inverno del 2026 su PlayStation 5, PC (Steam e Microsoft Store) e Xbox Series X|S, con day one su Game Pass. nerdmovieproductions +3




