Ucraina approva legge per bandire le organizzazioni religiose legate a Mosca
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Redazione Esteri
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Il parlamento ucraino ha recentemente approvato una legge che mette al bando le organizzazioni religiose con legami con la Chiesa ortodossa russa. Questa decisione, presa con 265 voti favorevoli e 29 contrari, rappresenta un passo significativo nella separazione spirituale dell'Ucraina dal patriarcato di Mosca.
La battaglia di Sviatohirsk
Sviatohirsk, una cittadina situata su una delle poche alture dell'Ucraina, è stata teatro di una feroce battaglia nel settembre 2022, quando le forze ucraine hanno riconquistato il territorio dalle truppe russe. La battaglia ha causato gravi danni al monastero ortodosso della città, uno dei centri più filorussi della regione. Due anni dopo, i segni dei colpi di mortaio sono ancora visibili sulla facciata bianca e sulle cupole dorate della chiesa, costruita nel 1600.
L'indipendenza spirituale di Kiev
La legge approvata dal parlamento ucraino è parte di un più ampio movimento per l'indipendenza spirituale di Kiev dal patriarcato russo. Questo movimento ha avuto inizio nel 2018, quando l'Ucraina ha richiesto l'autocefalia al patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I. L'ex presidente Petro Poroshenko aveva basato la sua campagna elettorale su tre pilastri: esercito, fede e lingua. La difesa della sovranità territoriale, la consacrazione dell'ucraino come lingua nazionale e l'emancipazione della Chiesa ortodossa ucraina dal patriarcato di Mosca erano i punti chiave del suo programma.
Le reazioni internazionali
La decisione del parlamento ucraino ha suscitato reazioni contrastanti a livello internazionale. Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha definito "vile" la decisione di Kiev e ha minacciato che l'Ucraina sarà "distrutta come Sodoma e Gomorra". Le tensioni tra Ucraina e Russia continuano a crescere, mentre il conflitto armato prosegue da oltre due anni e mezzo.
La nuova legge rappresenta un ulteriore passo verso l'indipendenza spirituale e politica dell'Ucraina dalla Russia. Tuttavia, le conseguenze di questa decisione potrebbero intensificare ulteriormente le tensioni tra i due paesi, già profondamente divisi dal conflitto in corso.




