Incidente ad Anzio, la moto Ducati si schianta contro un’auto: muore Jonathan Farsoni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La mattina di Pasqua, quella stessa domenica che avrebbe dovuto evocare rinascite e riposo, si è invece trasformata in una sequenza di lamiere contorte e sirene lanciate a tutto volume lungo le strade di Lavinio. È qui, all’incrocio tra via di Valle Schioia e via Settembrini, che si è consumato l’impatto fatale: una potente Ducati, guidata da un trentenne del posto, è finita addosso a una Renault Clio. Dello schianto, avvenuto poco prima delle 9,30, non c’è stato scampo per il centauro, Jonathan Farsoni – il cui cognome è stato riportato anche nella variante “Faraoni” da alcune ricostruzioni, mentre l’età oscillava tra i 26 e i 30 anni a seconda dei primi rilievi – morto praticamente sul colpo.

Dinamica e primi accertamenti della polizia locale

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia municipale intervenuti sul posto, il giovane stava percorrendo via di Valle Schioia provenendo dalla direzione della stazione ferroviaria. Poco prima del Centro ecumenico, all’altezza dell’incrocio con via Settembrini, la sua moto ha centrato in pieno la fiancata della Clio: un urto violentissimo, quello tra i due mezzi, che non ha lasciato spazio a manovre correttive. Sull’auto viaggiava un uomo alla guida, il quale aveva con sé altre quattro persone; tra queste, due erano minorenni. Tutti e cinque gli occupanti della vettura sono rimasti feriti, sebbene con prognosi ancora da definire, e sono stati successivamente trasportati nei presidi ospedalieri della zona.

Soccorsi in videochiamata e mezzi da terra e da cielo

La chiamata al 118 è arrivata intorno alle 9,30, e già da quel momento gli infermieri della centrale operativa di Roma hanno attivato un protocollo ormai consolidato in situazioni di emergenza estrema: grazie a una videochiamata, hanno potuto fornire a chi si trovava nei pressi del sinistro le istruzioni di primo soccorso, nell’attesa che i mezzi ARES118 raggiungessero il luogo dell’impatto. La macchina dei soccorsi, messa in moto immediatamente, ha visto convergere su via di Valle Schioia quattro ambulanze, un’automedica partita da Ardea e persino un elicottero – il ARES44 – decollato da Latina. Nonostante la rapidità dell’intervento, per Jonathan non c’era più nulla da fare; i sanitari non hanno potuto che constatarne il decesso.

Le conseguenze sulle persone coinvolte e l’indagine in corso

I cinque feriti, trasportati nei vari ospedali, rappresentano adesso il fronte più delicato dell’indagine, che la polizia locale sta conducendo senza ancora formulare ipotesi definitive sulla dinamica esatta. L’incrocio tra le due vie, noto ai residenti per la scarsa visibilità e per l’alta velocità con cui spesso si percorre quel tratto, è stato a lungo presidiato per i rilievi del caso. I veicoli – la Ducati ridotta a un cumulo di ferraglia e la Clio con il lato guanciato sfondato – sono stati sequestrati per gli accertamenti tecnici. Quella che poteva essere una domenica di festa si è chiusa, per la famiglia del trentenne e per i cinque occupanti dell’auto, in una corsia d’ospedale o davanti a una camera ardente allestita in fretta.

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