Digger, la première di Los Angeles e i conti con l'Oscar di Tom Cruise
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La première di Digger a Los Angeles ha portato sulla scena un cast che mescola volti hollywoodiani e interpreti europei. Tom Cruise, protagonista del film diretto da Alejandro González Iñárritu, ha guidato il gruppo di attori presenti al Directors Village theater, dove hanno sfilato anche John Goodman, Emma D'Arcy, Jesse Plemons, Riz Ahmed e Sandra Hüller.
Tra gli invitati, Kirsten Dunst ha accompagnato il marito Jesse Plemons, mentre il regista messicano ha ritrovato parte della squadra tecnica con cui aveva già lavorato in passato, a partire dal direttore della fotografia Emmanuel Lubezki.
Un cast internazionale e un formato d'eccezione
Il film, girato interamente in VistaVision, un formato che porta con sé la memoria di un certo cinema monumentale, è stato presentato in anteprima statunitense prima dell'uscita nelle sale prevista per il 2 ottobre. La scelta del formato non è casuale: Iñárritu lo utilizza per dare all'immagine una dimensione più grande della vita, in contrasto con il racconto di un uomo che ha smarrito il senso della propria misura.
Nel cast figurano anche Michael Stuhlbarg, Robert John Burke, Burn Gorman e Sophie Wilde, tutti presenti alla proiezione losangelina.
Il ruolo di Sandra Hüller e il suo percorso recente
Sandra Hüller, che nel film interpreta Emma, ha alle spalle un triennio di grandi riconoscimenti internazionali. Nel 2023 ha ottenuto il plauso della critica per Anatomia di una caduta, pellicola Palma d'oro a Cannes, che le è valsa candidature agli Oscar, ai Golden Globe, ai BAFTA e ai Critics Choice Award.
L'attrice tedesca, che ha co-fondato il collettivo teatrale FARN, ha ricevuto nel 2024 l'invito a entrare a far parte dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, diventando la terza attrice tedesca nella storia a essere nominata all'Oscar come miglior attrice protagonista.
La storia di Digger Rockwell
Al centro della narrazione c'è Digger Rockwell, un petroliere miliardario, uomo più potente del mondo, che dopo aver causato una catastrofe ambientale cerca di proporsi come salvatore dell'umanità. Il personaggio, interpretato da Cruise con un massiccio ricorso al trucco invecchiante, è descritto come un uomo intrappolato in un paradosso: ha avuto un ruolo nel disastro e ora pretende di essere colui che lo risolve, come se persino la catastrofe potesse diventare l'occasione per confermare la propria centralità.
La pellicola, definita una commedia apocalittica, mette in scena un miliardario cinico e senza filtri che si presenta davanti a un gruppo di leader europei inferociti per sostenere le proprie ragioni con una strategia inattesa.
Il rapporto di Cruise con gli Oscar
Per Tom Cruise, Digger rappresenta l'ennesimo tentativo di conquistare un premio Oscar competitivo. Nonostante quattro candidature accumulate in carriera — come attore per Nato il 4 luglio, Jerry Maguire e Magnolia, e come produttore per Top Gun: Maverick — l'attore non ha mai ricevuto una statuetta nella competizione principale.
Nel novembre 2025, durante la cerimonia dei Governors Awards, gli è stato conferito un Oscar onorario per l'insieme della carriera, consegnatogli proprio da Iñárritu, che in quell'occasione dichiarò che quello non sarebbe stato l'ultimo. Le prime proiezioni stampa di Digger, tuttavia, hanno prodotto reazioni definite miste, e secondo alcuni osservatori di Hollywood la corsa dell'attore verso la statuetta avrebbe subito un rallentamento.
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