Il principe Louis compie 8 anni: dal “monello di corte” al piccolo royal in giacca e cravatta, ecco la trasformazione
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’ottavo compleanno del principe Louis, terzogenito di William e Kate, caduto puntualmente il 23 aprile, ha offerto l’ennesimo spaccato – già ampiamente documentato dai canali ufficiali del Galles – di una crescita che sembra procedere a ritmo serrato. Il ritratto diffuso da Kensington Palace, scattato dal fotografo Matt Porteous durante una vacanza in Cornovaglia all’inizio di aprile, lo mostra in una veste inedita: addio alle smorfie che lo avevano reso una sorta di mascotte imprevedibile della monarchia, e benvenuto a un’immagine più pacata, seppur circondata da quel mare che nelle sequenze video lo ritrae intento a tuffarsi o a giocare a cricket. Eppure, la sorpresa maggiore, per chi ha seguito le sue apparizioni pubbliche, è un’altra: l’azzeramento del caos. Lo stesso padre, il principe William, aveva raccontato qualche mese fa di avere in casa “un piccolo personaggio” che adora “prendere in giro suo fratello e sua sorella” -3, una definizione che calza a pennello con i vecri scatti del Giubileo di Platino, dove il piccolo rubava la scena con smorfie e capricci. Ma il tempo, si sa, è galantuomo, e persino per i royal arriva il momento di passare dal caos alla compostezza.
Un maglione da 48 euro e l’addio alle marachelle: la strategia soft dei principi del Galles
Se un tempo Louis era il “bambino terribile” che costringeva Kate Middleton a richiami a mezza voce durante l’inno nazionale -3, la fotografia dei suoi otto anni consegna un ritratto opposto. Il sorriso resta, certo, ma è incorniciato da un maglione blu petrolio di Boden, un capo low-cost dal costo di appena 42 sterline (circa 48 euro), come a voler ribadire – senza troppe titubanze – la volontà della coppia di mantenere un’apparenza accessibile anche quando si parla del guardaroba dei figli. Non c’è più traccia dell’esuberanza che anni fa aveva spinto addirittura una super tata, soprannominata “Supernanny”, a definirlo “un bambino altamente sensibile, capace di diventare imprevedibile sotto i riflettori”. Al contrario, il video che accompagna il compleanno lo mostra mentre scava nella sabbia o indossa una muta prima del tuffo: gesti comuni, quasi banali, che cancellano quell’alone di “monello” che lo aveva reso tanto amato dal pubblico quanto temuto dai cerimonieri di corte.
Il fantasma della regina Elisabetta e un'assenza che ancora fa discutere
La data dell’8° compleanno, per una bizzarria del calendario, cade a ridosso di una ricorrenza carica di significato: il centenario della nascita della bisnonna, la regina Elisabetta, che avrebbe compiuto 100 anni il 21 aprile. Una coincidenza che riporta inevitabilmente alla mente un altro evento, quello del 9 luglio 2018, quando Louis fu battezzato nella Cappella Reale del St. James’s Palace. In quella cerimonia, officiata dall’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, brillava l’assenza della sovrana e del principe Filippo: un vuoto che all’epoca Kensington Palace giustificò con impegni pregressi, ma che molti sudditi lessero come un gesto volutamente misurato. A distanza di anni, mentre il piccolo royal impara a stare a galla tra dovere e spontaneità, quel legame con la bisnonza – assente fisicamente ma onnipresente nei ritratti di famiglia – continua a fare da contrappunto a una crescita che i tabloid seguono con il fiato sospeso.
Da testimone imbarazzante a fourth in line: il ruolo che lo aspetta
C’è poi un dato strutturale, spesso dimenticato, che rende questo compleanno diverso dagli altri. Louis, quarto in linea di successione dopo il padre, George e Charlotte, ha smesso di essere il “bambino imbranato” che si nascondeva dietro le gonne della madre. Nei servizi fotografici più recenti appare già consapevole dell’obiettivo, quasi posasse con la stessa pacatezza del fratello maggiore. Il passaggio dalla muta da sub alla giacca e cravatta – indossata in alcune uscite pubbliche del 2025 in abbinamento al padre e al fratello – simboleggia una transizione che i reali inglesi gestiscono con cronometrica precisione. William, del resto, lo aveva anticipato: “George si comporta benissimo in pubblico, ma dietro le porte chiuse è un’altra storia”. E se l’erede al trono ha imparato presto a mascherare le marachelle, Louis sembra aver scelto una strada diametralmente opposta: mostrare le proprie marachelle per poi abbandonarle con garbo, una volta esaurito il loro effetto scenico.




