Ferrari in difficoltà nelle qualifiche del GP Australia
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Redazione Sport
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Le qualifiche del Gran Premio d’Australia, prima tappa della stagione 2025 di Formula 1, hanno lasciato poco spazio all’ottimismo per la Scuderia Ferrari, che si è trovata a lottare con problemi tecnici e prestazioni al di sotto delle aspettative. Charles Leclerc e Lewis Hamilton, rispettivamente ottavo e nono, non sono riusciti a fare meglio della quarta fila, un risultato che ha lasciato delusi sia i piloti che i tifosi.
Analizzando le sessioni, come ha sottolineato l’esperto Matteo Bobbi, la Ferrari ha mostrato un buon ritmo nel primo e secondo settore del tracciato di Melbourne, ma è stato nell’ultimo tratto che il gap si è ampliato in modo significativo. Problemi di sottosterzo già evidenti venerdì si sono trasformati in una eccessiva rotazione delle gomme durante le qualifiche, impedendo alla vettura di trovare quell’equilibrio meccanico e aerodinamico necessario per competere ai massimi livelli.
Hamilton, al suo debutto stagionale con la Rossa, non ha nascosto la delusione: “Siamo più indietro rispetto alle aspettative”, ha dichiarato ai microfoni, aggiungendo che ogni sessione è stata una lotta. Leclerc, da parte sua, ha ammesso di essere “deluso” e di aver faticato più del previsto. Un quadro che contrasta nettamente con la doppietta trionfale dello scorso anno, quando Carlos Sainz e lo stesso Leclerc avevano dominato la gara australiana.
Fred Vasseur, team principal della Ferrari, ha cercato di smorzare i toni, sostenendo che i sette decimi di distacco dalla McLaren non riflettono il reale potenziale della vettura. Tuttavia, i dati parlano chiaro: era dal 2014, prima stagione dell’era ibrida, che la Ferrari non affrontava così tante difficoltà a Melbourne. Un declino che appare ancora più evidente se si guarda al passato recente, quando piloti come Fernando Alonso, pur con una vettura non competitiva, riuscivano comunque a strappare risultati dignitosi.
Le previsioni per la gara, che potrebbe svolgersi su pista bagnata, lasciano aperto qualche spiraglio. La Ferrari potrebbe aver optato per un assetto più conservativo, pensando alle condizioni meteo, ma resta da vedere se questa scelta si rivelerà vincente. Intanto, il team è chiamato a un’analisi approfondita per capire come colmare il divario rispetto ai rivali, che in questa prima uscita stagionale hanno mostrato maggiore competitività.




