Incendi nel nord dell'Ucraina dopo un massiccio attacco russo
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Redazione Esteri
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Una notte di fuoco e metallo ha colpito il nord dell'Ucraina, lasciando una scia di distruzione che i soccorritori stanno affrontando nell'oscurità. L'attacco combinato ha visto l'uso simultaneo di missili da crociera, droni Shahed e proiettili Kinzhal, molti dei quali hanno appiccato violenti incendi. Il bilancio provvisorio è di cinque vittime e circa una decina di feriti.
Bilancio delle vittime e aree colpite
La città di Leopoli, nell'ovest del paese e considerata relativamente sicura, è stata una delle più colpite, registrando da sola quattro vittime. Le fiamme hanno illuminato i cieli di numerose regioni, da Chernihiv e Sumy a nord, fino a Zaporizhzhia e Kherson a sud, passando per Ivano-Frankivsk, Odessa e Kirovohrad.
Il convoglio umanitario sfiorato dall'attacco
Un convoglio ferroviario con oltre cento attivisti italiani del Movimento Europeo di Azione Nonviolata, di rientro da una missione umanitaria a Kharkiv, è stato sfiorato dagli eventi bellici senza conseguenze per i passeggeri, evitando una tragedia di portata internazionale.
La risposta delle difese aeree e lo stato di allerta
Mentre l'Ucraina affronta un attacco con oltre cinquecento tra missili e droni, la risposta delle difese aeree è apparsa in alcune zone insufficiente. I servizi di emergenza lavorano senza sosta per domare gli incendi, operando sotto la costante minaccia di nuovi raid. La capitale Kiev rimane in uno stato di allerta elevato.
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