Emissari di Trump per spingere la Groenlandia verso gli Usa, ira danese

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Tornano a farsi tesi i rapporti tra Danimarca e Stati Uniti, alleati Nato, a causa delle mire statunitensi sulla vasta e strategica Groenlandia. Copenaghen ha convocato l’incaricato d’affari americano, Mark Stroh, il diplomatico di più alto rango presente nel paese, per chiedere delucidazioni su una vicenda che ha dell’incredibile. Secondo un’inchiesta dell’emittente pubblica Danmarks Radio, condotta sulla base di otto fonti tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia, almeno tre cittadini americani strettamente legati all’Amministrazione Trump avrebbero condotto per mesi operazioni coperte e di influenza nell’isola.

L’obiettivo di queste presunte attività, che si sono svolte all’interno della società groenlandese, sarebbe stato quello di minare dall’interno i rapporti tra Copenaghen e Nuuk, fomentando l’opposizione al controllo danese e preparando il terreno per un futuro avvicinamento, se non una vera e propria annessione, a Washington. Una regione, quella groenlandese, che gode di un’ampia autonomia – con la Danimarca che si riserva solo le decisioni in materia di politica estera, monetaria e di sicurezza – e che potrebbe teoricamente staccarsi da essa tramite referendum

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