Forza Horizon 6 tra prenotazioni record, leak da 155 giga e un ban fino all’anno 10.000

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   A una settimana esatta dal lancio ufficiale, l’ecosistema di Forza Horizon 6 si presenta già diviso tra l’entusiasmo delle prenotazioni – su Amazon l’edizione standard per Xbox Series X viaggia a 69,99 euro – e una serie di crepe nella sicurezza del progetto che hanno trasformato l’attesa in un vero e proprio caso di cronaca tecnologica. Il racing game, che debutterà anche su PS5 e PC, porta i giocatori in un Giappone ricostruito come mappa principale, la più estesa e ambiziosa mai concepita dalla serie Horizon. E proprio mentre migliaia di utenti bloccano la propria copia in pre-ordine, accedendo alla pagina dedicata o direttamente tramite il circuito di vendita online, il reparto sviluppo di Playground Games ha dovuto gestire una falla ben più grave delle solite indiscrezioni.

L’hardware bannato fino al 31 dicembre 9999: la reazione senza precedenti

La prima scossa è arrivata con una decisione che ha dell’incredibile: un giocatore, reo di aver diffuso filmati di gioco prima del consenso ufficiale, si è visto interdire l’accesso non solo all’account ma al proprio stesso hardware – e la scadenza del blocco è fissata simbolicamente al 31 dicembre 9999. Una sorta di damnatio memoriae digitale, insomma, con la quale Playground Games ha voluto lanciare un segnale durissimo a chiunque pensi di poter anticipare i tempi. Tale misura, per quanto drastica, non è però riuscita a chiudere del tutto la falla che si è aperta nei giorni immediatamente precedenti l’early access.

I 155 gigabyte su SteamDB e la crittografia saltata

Nel weekend che ha preceduto l’accesso anticipato, sulla piattaforma SteamDB sono comparsi circa 155 gigabyte di file riferiti proprio a Forza Horizon 6. Secondo numerose segnalazioni raccolte online, la software house avrebbe accidentalmente pubblicato su Steam una build completa del gioco, priva della corretta crittografia. Il risultato è stato, di fatto, uno dei leak più clamorosi degli ultimi anni: asset di gioco, modelli, contenuti inediti e persino la possibilità di avviare il software prima della data stabilita sono finiti sotto gli occhi – e sotto le mani – di una nicchia di utenti particolarmente abili o fortunati. Nessuna protezione, nessun filtro: 155 gigabyte di codice esposti, come se il negozio digitale fosse diventato improvvisamente un magazzino senza serratura. Playground Games non ha ancora rilasciato una ricostruzione ufficiale di quanto accaduto, ma la coincidenza temporale con il ban dell’hardware – quello fino all’anno 10.000 – lascia intendere che qualcosa, nei sistemi di distribuzione, abbia effettivamente cigolato.

Wristband, Stamps e Horizon Play: i tre cardini della progressione giapponese

Proprio nel mezzo di questa tempesta tecnica, gli sviluppatori hanno comunque trovato il modo di illustrare – con un nuovo aggiornamento dedicato – le meccaniche di progressione del gioco. Tre, in particolare, gli elementi destinati a scandire l’esperienza del giocatore all’interno dell’Horizon Festival: i Wristband, gli Stamps e l’Horizon Play. Il sistema dei cosiddetti braccialetti segnerà il percorso individuale di ciascuno all’interno della manifestazione, una sorta di gerarchia di accesso che si sblocca facendosi strada tra eventi e sfide. Chi, invece, non vuole conoscere questi dettagli prima di mettere le mani sul volante virtuale, farebbe bene a interrompere qui la lettura. Gli Stamps, dal canto loro, rappresentano una forma di timbro digitale legata ad attività specifiche sulla mappa giapponese, mentre l’Horizon Play costituisce il contenitore modulare delle modalità online. Un’architettura a tre livelli, insomma, che promette di allontanare il gioco dalle linee guida più lineari dei capitoli precedenti.

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