Monica Guerritore, la rumba a Ballando dopo la chemio emoziona tutti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Monica Guerritore ha emozionato pubblico e giuria di Ballando con le Stelle 2026 con una rumba dedicata al dolore della malattia, eseguita insieme al maestro Luca Urso. Nella terza puntata del programma condotto da Milly Carlucci, l'attrice ha trasformato la propria esperienza personale in una coreografia sulle note di “Amandoti”. L'esibizione ha ricevuto una standing ovation dal pubblico in studio e il plauso unanime dei giudici, colpiti dall'intensità interpretativa della concorrente, reduce da un percorso di chemioterapia affrontato dopo la diagnosi di un tumore.
La coreografia sulle note di “Amandoti” e la reazione della giuria
La scelta musicale ha avuto un ruolo centrale nella performance del 17 ottobre. Il brano, scritto originariamente da Giovanni Lindo Ferretti per i CCCP - Fedeli alla linea, è conosciuto anche attraverso l'interpretazione di Gianna Nannini. Su questa musica, la coppia ha costruito un'esibizione nella quale il linguaggio della danza è diventato uno strumento per rappresentare un'esperienza intima e dolorosa. Il percorso di preparazione è stato documentato anche da un video di allenamento pubblicato su RaiPlay, della durata di quattro minuti, dedicato al lavoro dei due protagonisti prima della discesa in pista.
Il risultato ha portato la concorrente al quarto posto nella classifica della serata, con 62 punti. A vincere la puntata sono stati Ornella Muti e Pasquale La Rocca, protagonisti di un paso doble, mentre alle loro spalle si sono classificati Andy Diaz con Gioia Giovanatti e Alberto Ravagnani con Erika Martinelli. Per Guerritore si è trattato di un nuovo riconoscimento dopo il successo ottenuto nell'appuntamento precedente, quando aveva conquistato la prima posizione con un samba sulle note di “Che vita meravigliosa”. Anche in quell'occasione l'interpretazione aveva contribuito al risultato, insieme ai voti della giuria e al tesoretto assegnato durante la trasmissione.
Monica Guerritore senza parrucca: la foto allo specchio dopo la chemioterapia
Accanto all'esperienza televisiva, l'attrice ha condiviso su Instagram un'immagine particolarmente personale: un selfie scattato in camerino mentre si preparava per il programma, senza la parrucca utilizzata durante le cure. Nella fotografia sono visibili i capelli che hanno iniziato a ricrescere dopo il trattamento oncologico. Nel messaggio che accompagna lo scatto ha raccontato la sensazione di riconoscere nuovamente il proprio volto, dopo un periodo nel quale aveva indossato anche bandane per continuare a lavorare e presentare il suo film. Un cambiamento che ha descritto senza nascondere le difficoltà emotive legate al proprio aspetto.
«E intanto vivo» è una delle espressioni scelte dalla protagonista per raccontare questa fase della sua vita. Nel post ha spiegato quanto sia stato importante ritrovare, davanti allo specchio, i lineamenti incorniciati dai piccoli capelli ricresciuti. Ha ammesso che tornare a vedersi come prima richiede ancora tempo, ma ha raccontato anche il piacere di abbandonarsi alla musica, imparare passi sconosciuti e interpretare storie diverse dalla propria. Sotto la pubblicazione sono arrivati numerosi messaggi di incoraggiamento, compreso un cuore lasciato da Carolina Marconi, che ha vissuto a sua volta un'esperienza oncologica.
La diagnosi, le cure e la scelta di continuare a lavorare
Il racconto pubblico della malattia era iniziato il 30 luglio, quando l'artista aveva spiegato attraverso un video sui social che un controllo effettuato a metà aprile aveva evidenziato un valore fuori norma del marcatore CA125. Dopo aver contattato il proprio oncologo, il professor Cortesi, aveva cominciato il primo di sei cicli di chemioterapia, successivamente conclusi. Non era la prima volta che affrontava un tumore, ma in precedenza non era stato necessario ricorrere a questo trattamento. Nel messaggio aveva ringraziato i medici, la sanità pubblica e la ricerca per l'assistenza ricevuta.
Durante le terapie non aveva interrotto gli impegni professionali. Il primo trattamento era arrivato poco prima della partenza per Nizza, dove l'attendevano le prove di “Le Villi”, opera di Giacomo Puccini. Anche le presentazioni del film “Anna”, dedicato ad Anna Magnani, erano proseguite nonostante le difficoltà personali. L'attrice aveva scelto di non rendere immediatamente pubblica la diagnosi per evitare che l'attenzione si spostasse dal lavoro alla sua salute. In quel periodo aveva partecipato anche a eventi e premiazioni, ricevendo riconoscimenti come il Nastro d'Argento e il Globo d'Oro.
Nel ripercorrere quei mesi, Guerritore aveva parlato dell'imbarazzo provato davanti ai fotografi e ai colleghi, temendo che qualcuno potesse accorgersi di ciò che stava attraversando. Aveva però ricordato con gratitudine la discrezione delle persone incontrate, che non le avevano rivolto domande indiscrete. Un sostegno importante era arrivato anche dalla famiglia: le figlie le erano state vicine attraverso piccoli gesti quotidiani, mentre il marito l'aveva accompagnata durante le giornate e le notti più difficili. Nel suo racconto aveva ricordato persino il cappuccino di tè che le veniva portato dalle figlie durante il periodo delle cure.
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