Un toro senza corna a Cremona: la pochezza granata e quel gol annullato che pesa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Ci si aspettava un salto di qualità, una sorta di consacrazione per un Torino che aveva finalmente ritrovato un filo conduttore dopo anni di altalene; e invece, nello stadio Zini di Cremona, i granata hanno offerto una prestazione che per molti versi ha riportato indietro le lancette dell’orologio, a quando la paura di vincere sembrava più forte del desiderio di farlo. La domanda, a questo punto del cammino, sorge quasi spontanea: il match contro la Cremonese è mai davvero iniziato per la formazione di D’Aversa? A guardare i numeri – e soprattutto l’anemia della manovra offensiva – verrebbe da rispondere di no. Il Torino, va ricordato, cercava la terza vittoria consecutiva, un’impresa che sotto la Mole mancava addirittura dal 2019, quando sulla panchina sedeva Walter Mazzarri. L’occasione era ghiotta, quasi imbarazzante per la sua appetibilità, e invece ne è scaturito uno 0 a 0 in cui l’unico vero, autentico rimpianto ce l’ha la squadra di Marco Giampaolo, quella che molti davano già destinata a salutare la Serie A senza troppi patemi.
Un primo tiro al 94’ e il muro eretto dai grigiorossi
Per capire la portata della sterilità offensiva del Torino basta un dato, secco come una doccia fredda: il primo tiro in porta dei piemontesi è stato registrato al minuto 94’, quando ormai il recupero era in chiusura e la partita – per i granata – era già stata archiviata come un’occasione gettata al vento. La Cremonese, al contrario, ha giocato con la rabbia e la determinazione di chi deve strappare punti pesanti per allontanarsi dalla zona calda della classifica, e lo ha fatto senza mai risparmiarsi. Al termine di una gara povera di emozioni, con lunghi tratti di gioco spezzettato e poche trame degne di nota, il pari maturato lascia un sapore diverso a seconda della sponda del campo: dalla parte lombarda, il rammarico per un’occasione persa è tangibile, quasi fisico.
Gol annullato e polemiche: l’episodio che cambia il racconto
L’episodio che più di ogni altro ha segnato la serata, però, è arrivato a giochi ancora in corso: un gol della Cremonese è stato annullato per una presunta irregolarità, e tra le polemiche – quelle che non mancano mai in situazioni del genere – i grigiorossi hanno visto sfumare quella che poteva essere la svolta decisiva. L’arbitro, dopo aver consultato le immagini, ha tolto la gioia a una tifoseria che già esultava, e il risultato non si è più schiodato dallo 0. La Cremonese, attualmente con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione, esce da questa sfida con la consapevolezza di aver fatto di tutto per sfondare il muro eretto dal Torino. I ragazzi di Giampaolo, nel complesso – e soprattutto nella ripresa – avrebbero meritato miglior sorte, se è vero che il pressing e la voglia di osare sono stati premiati solo da un pari che lascia l’amaro in bocca.
L’appuntamento con la vittoria rimandato e la corsa salvezza
L’appuntamento con la vittoria, per la Cremonese, è di nuovo rimandato. E molto, adesso, dipenderà da quanto accadrà altrove – in particolare dal risultato del Lecce nel proprio impegno – per capire se questo punto potrà davvero rivelarsi utile in ottica salvezza. Di sicuro, i lombardi torneranno in campo venerdì al Maradona per affrontare il Napoli, mentre i piemontesi ospiteranno l’Inter all’Olimpico di Torino nella giornata successiva. Due impegni di caratura completamente diversa, due esami che diranno molto sulle reali ambizioni delle due compagini. Per il Torino, quello di Cremona resterà come un’occasione mancata – l’ennesima forse – per dimostrare che il salto di qualità non era solo un’illusione. Per la Cremonese, invece, il pareggio conquistato tra le mura amiche ha il sapore di un’opportunità non sfruttata, ma anche la prova che la grinta, da sola, a volte non basta per cambiare il proprio destino.




