Vacanze in elettrico, la classifica di Green NCAP per non perdere tempo alla colonnina

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Partire per le vacanze al volante di un'auto elettrica impone una pianificazione che va ben oltre il semplice "fare il pieno". Il timore di rimanere a secco, la durata delle soste e i reali consumi autostradali sono variabili che possono trasformare un viaggio in un'esperienza più o meno piacevole.

Per fugare i dubbi e fornire un quadro chiaro delle vetture attualmente più performanti, Green NCAP, l'organismo indipendente collegato a Euro NCAP che valuta l'efficienza energetica e la sostenibilità dei veicoli, ha condotto una simulazione su un percorso di 800 km, rappresentativo di un classico trasferimento estivo, con quattro persone a bordo, bagagli e climatizzatore acceso.

L'analisi, che ha preso in esame i modelli valutati dal programma dalla fine del 2025, ha prodotto una classifica che sfata alcuni luoghi comuni, dimostrando, per esempio, come una batteria di maggiore capacità non sia di per sé sinonimo di viaggio più agevole. Il peso, l'aerodinamica e la resistenza al rotolamento di grandi SUV elettrici come Kia EV9, BYD Sealion 7 e Cadillac Optiq, infatti, li penalizzano in termini di consumi, rendendoli meno efficienti sulla lunga distanza rispetto a modelli più compatti e razionali.

Mercedes CLA 250+, la regina dell'efficienza

A conquistare la vetta della graduatoria per quanto riguarda le auto elettriche è la Mercedes-Benz CLA 250+, che si è aggiudicata il titolo di migliore in assoluto per i viaggi lunghi. La berlina tedesca ha impressionato i tecnici di Green NCAP per i consumi contenuti, pari a 16,5 kWh ogni 100 km nel percorso simulato, un dato che le ha permesso di raggiungere un'autonomia reale di circa 605 km con una singola carica.

Questo risultato è reso possibile dall'equilibrio tra una batteria da 85 kWh di capacità utile, un'efficienza powertrain elevata e un'aerodinamica studiata per ridurre al minimo la resistenza all'avanzamento. La vettura è stata premiata con il massimo punteggio di cinque stelle nel Sustainability Rating di Green NCAP, con un punteggio complessivo del 91%.

Ma ciò che rende la CLA 250+ una compagna di viaggio ideale non è solo l'autonomia, bensì la sua straordinaria capacità di ricarica. Grazie all'architettura a 800 volt, la vettura è in grado di sfruttare colonnine ad altissima potenza. I test hanno rilevato una potenza di ricarica media di 286 kW, con picchi massimi di 342 kW, che consentono di passare dal 10 all'80% di batteria in meno di 23 minuti. Di fatto, partendo con il pieno di energia, per completare l'intero tragitto di 800 km è necessaria una sola sosta tecnica di appena 14 minuti, un tempo paragonabile a quello di una pausa caffè.

Compatte e agili: le valide alternative per ogni esigenza

Ovviamente, non tutti hanno bisogno o vogliono una berlina di quelle dimensioni, e Green NCAP ha valutato anche modelli di segmento inferiore che si sono distinti per efficienza. Nella categoria delle compatte, la Renault 5 E-Tech si è guadagnata un posto d'onore, ottenendo anch'essa le cinque stelle. Con un consumo di 19,9 kWh/100 km e una batteria da 52 kWh, la piccola francese offre un'autonomia di 296 km, richiedendo circa 80 minuti complessivi di ricarica per coprire gli 800 km del test.

Una soluzione pratica per le famiglie che non hanno fretta, o che preferiscono frazionare il viaggio con soste più frequenti.

Ancora più efficiente nei consumi, con 19 kWh/100 km, è la MINI Cooper E, che si piazza al secondo posto per parsimonia energetica. Il suo tallone d'Achille, però, risiede nella batteria da appena 36,6 kWh, che limita l'autonomia a 224 km e porta il tempo di ricarica totale per l'800 km a oltre 100 minuti. Un'auto perfetta per gli spostamenti quotidiani o per una coppia in città, ma meno indicata per una famiglia di quattro persone con bagagli al seguito.

Per chi cerca un compromesso più equilibrato tra spazio, autonomia e ingombri, la Volvo EX30 nella versione Extended Range rappresenta una scelta solida. Il crossover svedese, con un'autonomia di 344 km, necessita di circa 59 minuti di ricarica per completare il percorso, ottenendo un punteggio di quattro stelle e mezzo nel rating di sostenibilità.

Ibridi e benzina, quando il serbatoio fa la differenza

L'analisi di Green NCAP non si è limitata al mondo elettrico, ma ha incluso anche vetture ibride e a benzina per fornire un quadro completo. In questo ambito, la Toyota C-HR si è distinta come l'ibrida più economica, con un consumo di 5,7 l/100 km e un'autonomia di 754 km, che si traduce in una breve sosta per il rifornimento per completare gli 800 km. La sorpresa, tuttavia, è arrivata dalla Dacia Bigster.

La sua motorizzazione ibrida, pur consumando 5,9 l/100 km, può contare su un serbatoio da 50 litri che le garantisce un'autonomia stimata di 847 km, permettendo di coprire l'intera distanza simulata senza alcuna sosta alla pompa di benzina. A chiudere il cerchio, la Seat Ibiza, unica rappresentante del mondo puramente benzina, con un pieno che consente di percorrere 645 km, richiedendo quindi un solo rifornimento per arrivare a destinazione.

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