L'addio a Francesca Deidda: un mistero ancora irrisolto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Francesca Deidda, quarantaduenne di San Sperate, è scomparsa a maggio. I suoi resti sono stati ritrovati settimane dopo all'interno di un borsone, nascosto lungo la vecchia Orientale vicino a San Priamo. Il suo addio è stato salutato dai colleghi del call center Call2Net, dove lavorava, con un delicato disegno acquerellato di un fiore con petali rosa e cremisi e le parole: «Ciao Francesca».

Un omicidio ancora senza colpevoli

L'omicidio di Francesca Deidda a San Sperate è a un punto di svolta, grazie anche alla tecnologia messa in campo dal Ris. Il marito Igor Sollai, in carcere per omicidio volontario e occultamento di cadavere, continua a professarsi innocente.

L'attesa dell'autopsia

Domani sarà il giorno dell’autopsia sul corpo di Francesca Deidda, uccisa presumibilmente il 10 maggio scorso e poi chiusa in un borsone e abbandonata nella vegetazione mediterranea lungo la ex statale 125 “Orientale Sarda”. In carcere c’è dai primi di luglio l’unico indiziato del delitto, il marito della vittima. Igor Sollai continua a proclamare la sua innocenza e a sostenere che lui dell’omicidio non sa proprio niente.

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