Trump snobba Zelensky: «Non serve ai negoziati di pace»
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Redazione Esteri
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Donald Trump, in un’intervista a Fox Radio, ha ribadito la sua posizione sulla partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai negoziati di pace con la Russia, definendola non essenziale. «Se devo essere onesto, non penso sia importante che lui sia a questi incontri», ha dichiarato l’ex presidente americano, aggiungendo che Zelensky, al potere da tre anni, «rende molto difficile fare accordi». Una presa di posizione che, sebbene non nuova, riaccende i riflettori sulle tensioni tra Washington e Kiev, già emerse in passato e ora ulteriormente complicate dalle recenti indiscrezioni sulla possibile partenza di Zelensky dalla scena politica ucraina.
Fonti vicine alla Casa Bianca hanno lasciato trapelare che il leader ucraino avrebbe perso il sostegno degli Stati Uniti, in particolare della cerchia ristretta di Trump. Secondo queste voci, i rapporti tra i due si sarebbero deteriorati al punto che alcuni consiglieri dell’ex presidente avrebbero suggerito a Zelensky di lasciare l’Ucraina per stabilirsi in Francia, in una sorta di esilio volontario. Una mossa che, se confermata, segnerebbe una svolta drammatica nella politica estera americana verso il conflitto in corso, già caratterizzato da incertezze e frizioni.
Nel frattempo, Elon Musk, imprenditore noto per le sue posizioni spesso controverse, ha rilanciato il dibattito con un commento pesante su Zelensky, accusandolo di «nutrirsi dei cadaveri dei suoi soldati». Un’affermazione che, sebbene non supportata da prove, ha alimentato ulteriormente le polemiche, mettendo in luce come la figura del presidente ucraino continui a dividere l’opinione pubblica internazionale.
Nonostante le tensioni, Zelensky potrebbe presto firmare un accordo con gli Stati Uniti per lo sfruttamento delle risorse minerarie dell’Ucraina, un tema che negli ultimi mesi ha assunto un’importanza strategica. L’intesa, se confermata, rappresenterebbe un segnale di continuità nei rapporti bilaterali, anche alla luce delle recenti critiche e delle voci di un possibile allontanamento.
La posizione di Trump, tuttavia, sembra non lasciare spazio a interpretazioni: per l’ex presidente, la presenza di Zelensky ai tavoli negoziali non solo non è necessaria, ma potrebbe addirittura rappresentare un ostacolo. Una visione che, se condivisa da altri attori internazionali, potrebbe influenzare il corso delle trattative, già complesse per via delle divergenze tra le parti in conflitto.




