Palermo, muore il rider Salvatore Zora. Perquisizioni per la morte di Noemi Impellizzeri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Salvatore Zora non ce l'ha fatta. Il rider di Glovo di 37 anni, rimasto gravemente ferito mercoledì in un incidente stradale al Foro Italico di Palermo, è deceduto nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Civico, dove era stato ricoverato in condizioni disperate subito dopo lo scontro. L'uomo viaggiava in sella al suo scooter per le consegne quando si è verificato l'impatto con una bicicletta elettrica condotta da una ragazza di 16 anni, rimasta a sua volta ferita ma le cui condizioni non destano preoccupazione. Zora lascia la moglie e due figlie piccole.

Sulla tragedia è intervenuta la Cgil, che ha richiamato l'attenzione sul tema della sicurezza dei lavoratori impegnati nelle consegne. «Di fronte all'ennesimo lavoratore che perde la vita sulle nostre strade non possiamo limitarci al cordoglio. Morire mentre si lavora non può mai essere considerato inevitabile», afferma il sindacato in una nota. La vicenda riporta al centro del dibattito le condizioni di chi svolge attività di rider, un settore nel quale l'incidentalità stradale rappresenta da anni un fenomeno costante nelle grandi città italiane.

Nuovi accertamenti a Giarre

Sul fronte investigativo, i carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Catania e gli specialisti del Ris di Messina stanno eseguendo una perquisizione a Giarre nell'abitazione di Tony Proietto, l'uomo indagato per l'omicidio di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata impiccata nella sua casa il 23 agosto scorso. Il decreto è stato emesso dalla Procura di Catania e riguarda, come confermato dal legale dell'indagato, l'avvocato Ivan Siragusa, non soltanto l'immobile ma anche le pertinenze adiacenti.

«Stanno ispezionando già il primo immobile e quindi adesso mi sto spostando su Riposto perché c'è l'altro accertamento irripetibile», ha dichiarato il difensore.

Le verifiche disposte dagli inquirenti non si fermano all'abitazione. La Procura ha infatti ordinato una perquisizione anche su un'auto dopo la segnalazione presentata dalla madre della vittima, Sara Sturiale, che avrebbe denunciato la presenza all'interno della vettura di un indumento non appartenente alla figlia. La donna, arrivata sul posto dopo aver saputo che il mezzo si trovava nelle vicinanze, ha spiegato ai giornalisti di non sapere nulla della vicenda: «È mia figlia e ho saputo che c'era la macchina qui davanti e sono venuta a vedere, perché noi non abbiamo più pace».

La misura contro il caro voli

Restando in Sicilia, la Regione ha prorogato fino al 30 novembre la misura contro il caro voli che prevede sconti sui biglietti delle tratte aeree nazionali per i residenti sull'isola. La decisione, annunciata dal presidente Renato Schifani, punta a dare continuità a uno strumento pensato per ridurre gli svantaggi legati alla condizione di insularità. «La proroga rappresenta un importante elemento di continuità per una misura che punta a ridurre gli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità e a sostenere il diritto alla mobilità con tariffe agevolate», ha dichiarato il governatore.

La Regione ha previsto 13,5 milioni di euro annui per gli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028, risorse destinate al rimborso delle compagnie aeree convenzionate che applicano lo sconto.

Tra le novità figura la convenzione sottoscritta con Wizz Air, che prevede l'anticipo del contributo regionale direttamente al momento dell'acquisto sotto forma di sconto sul prezzo del biglietto. L'applicazione effettiva sui sistemi di vendita decorrerà dall'attivazione tecnica della funzionalità. Le rotte coinvolte da Palermo sono quelle verso Bologna, Milano, Napoli, Pisa, Roma, Torino e Venezia; da Catania i collegamenti con Bologna, Milano, Roma, Torino, Venezia e Verona. La misura comprende inoltre i voli da Comiso e Lampedusa verso Milano.

Sul fronte Aeroitalia, la compagnia ha manifestato interesse ad ampliare l'agevolazione alla tratta Catania-Bergamo e alle nuove rotte che saranno istituite da Comiso verso Pisa, Napoli e Venezia.

Risarcimenti per i pescherecci danneggiati dal ciclone Harry

Sempre in Sicilia, sono in arrivo i risarcimenti per i pescherecci danneggiati dal ciclone Harry dello scorso gennaio. La Regione ha firmato il decreto di liquidazione dei fondi destinati a coprire le spese sostenute dagli armatori per riparare le imbarcazioni e tornare in mare. A Catania i beneficiari sono 18, mentre in tutta l'isola le richieste ammesse superano il centinaio. Le risorse erogate attraverso il Fondo di Solidarietà ammontano complessivamente a 2 milioni e 159mila euro, con un contributo medio per azienda di circa 17mila euro.

A dare notizia del provvedimento sono Uila e Uila Pesca, che nei giorni scorsi avevano sollecitato la Regione affinché procedesse rapidamente con l'erogazione delle somme.

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