L'Italia under 17 vola in semifinale mondiale, battuto il Burkina Faso
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Redazione Sport
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Un sogno, ormai divenuto realtà palpabile, continua a prendere forma per la nazionale under 17, la quale, dopo aver superato con estrema determinazione la fase a gironi e i primi turni eliminatori, ha centrato un traguardo storico approdando tra le migliori quattro al mondo. L'ultimo, decisivo scoglio è stato il Burkina Faso, affrontato in una partita dalla trama tesa e dal respiro internazionale, risolta soltanto a sette minuti dal termine del match dal gol di Thomas Campaniello. L'attaccante, entrato dalla panchina, ha mostrato un fiuto del goal che ricorda, per tempismo e freddezza, alcuni celebri specialisti del ruolo, riuscendo a trasformare un'azione di pericolo nell'unica rete che vale il passaggio del turno. Una vittoria di misura, quella degli azzurrini, che riflette non solo la difficoltà dell'impresa ma anche la capacità di mantenere la concentrazione fino all'ultimo minuto, gestendo le pressioni di una fase così avanzata della competizione.
Il percorso netto e la semifinale con l'Austria
La squadra guidata da Massimiliano Favo, che ha costruito il suo successo su una difesa compatta e su un gioco collettivo organizzato, ha mantenuto intatta la sua serie positiva, aggiungendo la sesta vittoria consecutiva in questo torneo. Un percorso, il loro, che si è distinto per una progressione inarrestabile e che ora li vede a un solo passo dalla finale. L'appuntamento di lunedì pomeriggio contro l'Austria, a sua volta reduce da una prestazione di rigore e disciplina che le ha permesso di superare il Giappone, rappresenta l'ultimo ostacolo verso la partita più importante. Dall'altra parte del tabellone, intanto, si sono qualificate due delle nazionali più blasonate del calcio mondiale, Portogallo e Brasile, pronte a darsi battaglia per l'altro posto che conduce all'atto conclusivo.
Campaniello, l'uomo del momento
In questo contesto di trionfo corale, emerge con forza la figura di Thomas Campaniello, il giocatore che, non partendo titolare, è riuscito a imprimere la sua firma sul risultato più importante finora. Il suo, che è il terzo centro personale in questa manifestazione, conferma una propensione al goal che lo rende un elemento di rottura prezioso per le strategie della squadra. Le sue caratteristiche, che uniscono una notevole freddezza sotto porta a un istinto puro per la posizione, lo hanno reso un punto di riferimento nell'area di rigore avversaria, ricordando a molti le gesta di quei giocatori che, entrando a partita in corso, sanno cambiare le sorti di un incontro. Un talento, il suo, che si sta forgiando in queste partite e che contribuisce a scrivere una delle pagine più belle del calcio giovanile italiano.
La macchina azzurra non si ferma
Oltre al protagonista della rete, il collettivo ha dimostrato di possedere solidità e un notevole equilibrio, qualità che hanno permesso di controllare le fasi più delicate dell'incontro contro una formazione africana fisicamente prestante e piena di talento individuale. La gestione dei minuti di gioco da parte del tecnico è stata altrettanto fondamentale, con rotazioni studiate che hanno mantenuto alta l'intensità della manovra. La partita ha visto anche la presenza in campo di altri elementi di spicco, come Antonio Arena, il quale ha disputato una buona frazione di gioco prima di essere sostituito, contribuendo allo sforzo difensivo e alla costruzione delle azioni. Ora, l'obiettivo è uno solo: prepararsi al meglio per la sfida contro l'Austria, consci di avere la qualità per ambire a un traguardo che, fino a poco tempo fa, sembrava un'utopia.




